Torna Ottobre africano, con la madrina Fiorella Mannoia

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Torna Ottobre africano

Esiste un’alternativa al clima di intolleranza e di violenza che tutti i giorni respiriamo sulle prime pagine dei quotidiani? In questo preciso momento storico, segnato dalla paura verso “l’Altro”, la cultura e la condivisione possono essere gli strumenti per favorire l’incontro tra i popoli. Una missione, prima ancora di essere un obiettivo, che da 14 anni anima e sostiene Ottobre africano, il festival organizzato dall’Associazione culturale Le Réseau e dedicato alle voci più importanti del continente nero.

 
Non è quindi un caso che il sottotitolo scelto per la nuova edizione sia Cultura in diplomazia: “diplomazia” come apertura e tolleranza, valori legati a filo doppio con la cultura, intesa nel suo senso più nobile. Spiega Cléophas Adrien Dioma, direttore dell’evento: “Per sconfiggere il razzismo e per costruire una società multietnica ci sono ancora molti passi da compiere, ma vogliamo dimostrare che le barriere che impediscono l’amicizia tra i popoli si possono, anzi si devono, abbattere”.
Per tutto il mese di ottobre, spazio dunque alla riflessione, ma anche e soprattutto al divertimento, per scoprire il volto più sincero di un continente inesauribile per bellezze paesaggistiche, tradizioni artistiche e storia. Presentazioni di libri, conferenze, workshop, sfilate di moda, contest culinari, concerti: il calendario di eventi organizzati lungo lo Stivale promette nel 2016 di essere ancora più ricco e più vario.
Sono tante infatti le città italiane interessate: da Roma a Milano, passando per Torino, Napoli, Bologna, Reggio Emilia, Parma e, per la prima volta, Modena. Con il sostegno e il contributo di BPER Banca, insieme alle comunità straniere, le Onlus e le associazioni che lavorano nel mondo della cooperazione e dell’Intercultura, il 22 ottobre nella bellissima sede del BPER Forum Monzani sarà organizzata una giornata di musica, cucina etnica, sfilate, workshop, artigianato, presentazione di libri e tanto ancora.
Forte del successo dell’edizione scorsa, uno dei punti focali di quest’anno si riconferma IncontroCucina, contest culinario aperto a tutte le comunità straniere presenti sul territorio italiano. Gli chef amatoriali si sfideranno durante cinque serate in altrettante città, proponendo i piatti tipici della propria tradizione. Il via il 23 settembre 2016 per la prima tappa a Torino nell’ambito della manifestazione Terra Madre, poi Bologna il 26, Milano il 29, a Roma il 5 ottobre e a Napoli il 14 ottobre nell’ambito della manifestazione “Intrecci: le Cucine del mediterraneo e non solo”.
Il vincitore sarà premiato a Roma a fine ottobre e verrà decretato in base alla sua abilità ai fornelli, ma anche alla capacità di raccontare la storia del proprio Paese attraverso l’arte gastronomica. Nessuno escluso, nemmeno l’Italia, eletto quest’anno a Paese ospite. In ciascuna tappa verrà infatti presentato un piatto della tradizione gastronomica regionale.
“Niente meglio del cibo e della musica può avvicinare le persone”, sottolinea Fiorella Mannoia, madrina della manifestazione, “perché non hanno bisogno di parole. Viviamo a stretto contatto con persone di etnie diverse, alcune lavorano nelle nostre case, ma raramente ci soffermiamo a chiedere cosa si cucina in Burkina Faso o in Eritrea, che tipo di libri si leggono e quali sono le abitudini in casa. È fondamentale invece iniziare ad ascoltare il nostro vicino”.
E proprio per favorire la conoscenza dell’altro e accendere la curiosità, anche quest’anno la chiusura di Ottobre africano è affidata all’evento Se solo mi guardassi, tre giornate previste a Roma (28-29-30 ottobre), nate dall’idea della cantautrice italiana e che prendono il nome dalla sua prima canzone per scoprire tra artigianato locale, piatti tipici, incontri, tavole rotonde e musica dal vivo, colori, tradizioni e sapori a noi ancora lontani. 

Scritto da redazione