Cittadino Europeo, tra i 50 premiati il prof Calò che accoglie i migranti

0
459
Europarlamento chiede visti umanitari per l’Ue rilasciati nei consolati

Sono la Fondazione bresciana Assistenza Psicolabili ONLUS, la dott.ssa Paola Scagnelli, il sacerdote don Virginio Colmegna e il prof. Antonio Silvio Calò i quattro vincitori italiani del Premio Cittadino europeo 2018.

A vincere il Premio cittadini europeo 2018, per questa undicesima edizione tra i cinquanta tra individui, associazioni e organizzazioni dei ventotto Stati membri ad aver ricevuto il riconoscimento a livello dell’intera UE, ci sono quattro italiani: la Fondazione bresciana Assistenza Psicolabili ONLUS, la dott.ssa Paola Scagnelli, il sacerdote don Virginio Colmegna e il prof. Antonio Silvio Calò.

Il prof. Antonio Silvio Calò, insegnante di storia e filosofia al liceo Canova di Treviso, da giugno del 2015 ospita nella sua abitazione sei immigrati africani. In seguito ai tragici eventi di Lampedusa del 2015 in cui centinaia di migranti persero la vita nel disperato tentativo di raggiungere la costa italiana, il prof. Calò, insieme alla sua famiglia, da semplice cittadino, si rese disponibile con la Prefettura ad accogliere presso la sua abitazione alcuni dei sopravvissuti del naufragio.

I vincitori saranno premiati il 9 ottobre 2018 a Bruxelles, mentre la premiazione nazionale dei quattro italiani prescelti avverrà nel mese di settembre.

La giuria, presieduta dalla cancelliera Sylvie Guillaume (S&D, FR) e composta dai vice presidenti del Parlamento europeo Dimitrios Papadimoulis (GUE/NGL, GR), Lívia Járóka (PPE, HU), Pavel Telička (ALDE, CZ) e Zdzisław Krasnodębski (ECR, PL), nonché dagli ex presidenti dell’Europarlamento Hans Gert Pöettering ed Enrique Baron Crespo, dal presidente del Forum civico europeo Jean Marc Roirant e dal presidente del Forum europeo della gioventù Luis Alvarado Martinez.

Dal 2008, il Premio del Cittadino del Parlamento europeo è assegnato a singoli o a gruppi, organizzazioni e associazioni che si sono distinti per rafforzare l’integrazione europea e il dialogo tra i popoli, mettendo in pratica i valori della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. Ogni candidato deve essere proposto e presentato da almeno un eurodeputato.