Paola a cavallo dalla Mongolia a Cracovia per portare la pace.

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paola giacomini

Questa è la storia di una donna, del suo sogno e della voglia di pace. E’ la storia di Paola Giacomini, piccola grande donna nata a Caprie, nella bassa Val di Susa, ma cittadina del mondo che ha percorso 9000 chilometri, da Kharakhorin, l’antica capitale della Mongolia, fino a Cracovia. L’obiettivo era consegnare una freccia di pace ricevuta da Enkhbath, sindaco di Kharakhorin, per portarla come dono riparatore al sindaco e ai vigili del fuoco della città polacca.

Dal 10 giugno 2018, data della sua partenza dalla Mongolia per un viaggio che si sarebbe concluso a Cracovia, città polacca in cui è approdata il 16 settembre 2019. Oltre 9 mila km, percorsi solo in compagnia di due cavalli mongoli, Dritto e Custode. Chilometri e chilometri attraversando Ulangom, poi la Siberia a Barnaul e Omsk; la Russia a Saratov, Rostov, Pskov; e poi ancora la Lettonia, Lituania e infine è arrivata in Polonia con l’entrata a Cracovia dove la donna era attesa da una folla festante. Un anno e mezzo di cammino per essere messaggera di pace.

Tutto è nato circa 10 anni fa proprio a Cracovia – racconta Paola, – quando udii una musica suonata da una tromba. Il suono improvvisamente si interrompeva e mi fu spiegato che rievocava quanto accaduto nel XIII secolo, quando un trombettiere, che segnalava l’ingresso dei mongoli in città, fu messo a tacere da una freccia che lo colpì alla gola”.

Immaginando il viaggio degli invasori mongoli, Paola decise di ripercorrerne le tappe animata da una motivazione diversa: non come portatrice di guerra, bensì come messaggera di pace.

La storia raccontata a TEDxTorino

Dopo aver affrontato una sfida così difficle e intensa, Paola ha deciso anche di raccontarla a TEDxTorinoWomen: l’appuntamento annuale dedicato alla voce e alle idee – and a lot more – di donne change-makers.

Durante i suoi viaggi a cavallo, (questo non è infatti il primo che affronta) ha incontrato culture diverse e animali selvaggi. Paola è laureata in Scienze e Tecnologie Agrarie ed è cresciuta coltivando l’amore per la montagna e i cavalli: ha frequentato numerosi corsi di equitazione alpina, imparando ad affrontare in completa autonomia gli ambienti più selvaggi. L’anno della laurea (2005) inizia a viaggiare da sola, a cavallo, compiendo da allora dieci viaggi tra i 500 e i 4.500 chilometri. Con il materiale raccolto ha scritto due libri, “Campo di stelle” (autopubblicato, 2016) e “Sentieri da lupi” (Blu Edizioni, 2017).

Ogni luogo visitato ha lasciato una traccia, un sentimento, che Paola ha poi tradotto in parole e che arrivano a chi l’ascolta dimostrando che non esistono confini, ma che l’umanità vince su tutto.