Palermo, corso di formazione per cento ragazze immigrate

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Palermo

Arrivano dalla Nigeria, dal Ghana, dal Bangladesh, dallo Sri-lanka e dal Marocco, cento ragazze, di cui alcune vittime di tratta, che a Pelermo, torneranno a vivere grazie ad un progetto Fei co-finanziato dal dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’Interno e dall’Unione europea nel quadro delle iniziative per l’inclusione dei cittadini dei paesi terzi che è stato presentato nella sede della Scuola di lingua italiana per stranieri nel complesso monumentale dell’ex convento di Sant’Antonino.


Latte, libri, lingue, legalità, lavoro. Sono le cinque elle del progetto “I saperi per l’inclusione” rivolto a cento donne immigrate, alcune ex vittime di tratta, di cui la Scuola di lingua italiana per stranieri dell’ateneo di Palermo è capofila.
Il percorso previsto offrirà l’opportunità di accedere gratuitamente a servizi dedicati e a percorsi di formazione linguistica: dai corsi di educazione civica e di lingua italiana con esame finale di certificazione linguistica Cils, ai laboratori di taglio, cucito e gestione di strutture d’accoglienza, a uno sportello per la salute di donna e bambino e, per i più piccoli, sono previsti laboratori di lettura ad alta voce e un servizio di baby-sitting per facilitare la frequenza alle attività formative.
I prodotti del laboratorio di sartoria saranno venduti attraverso un portale di e-commerce realizzato dall’agenzia di comunicazione Kappaelle, partner del progetto insieme al comune di Palermo, alla biblioteca delle Balate, alle associazioni Pellegrino della Terra, Casa di tutte le genti e Incontrosenso, e all’istituto comprensivo Perez-Calcutta e il Ctp La Masa-Federico II.
“L’iniziativa vuole soprattutto contribuire al percorso di sensibilizzazione sull’immigrazione e l’integrazione delle straniere ed ex-vittime della tratta nel mondo universitario – spiega Tindara Ignazzitto di Itastra -. Il progetto dedicato alle ragazze partirà fra due settimane e siamo molto contente di potere dare questa opportunità di accompagnamento professionale a partire dall’apprendimento della lingua italiana. Tutte le cento le ragazze frequenteranno i corsi di italiano mentre per quaranta di loro ci sarà la possibilità di fare anche un corso di taglio e cucito”.