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Giorno della Memoria: un disegno di legge per ricordare anche lo sterminio dei rom e dei sinti

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Giorno della Memoria: un disegno di legge per ricordare anche lo sterminio dei rom e dei sinti

Includere il riferimento allo sterminio dei rom e dei sinti nella legge che istituisce il Giorno della Memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari.

È quanto proposto dai senatori Luigi Manconi, Manuela Serra, Francesco Palermo e altri membri della Commissione Diritti Umani del Senato in un disegno di legge annunciato nel corso dell’evento “Lo sterminio del popolo rom nel nazifascismo e la nuova intolleranza” organizzato dall’Associazione 21 luglio, dalla Coalizione Italiana Libertà e Diritti civili e dalla stessa Commissione Diritti Umani in occasione della Giornata della Memoria.
Il disegno di legge propone di modificare la legge n. 11 del 20 luglio 2000 istitutiva del Giorno della Memoria introducendo nel titolo e nell’articolato una menzione specifica al Porrajmos, il termine con cui i rom e i sinti indicano il genocidio subito durante la Seconda Guerra Mondiale ad opera della Germania nazista nel quale si stima siano morte oltre 500 mila persone.
Il titolo della legge, nel quale oggi si fa esclusivo riferimento allo sterminio e alle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici, secondo il testo proposto dalla Commissione Diritti Umani del Senato andrebbe modificato in “Istituzione del Giorno della memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico, dei rom, dei sinti e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti”.
Di conseguenza, l’articolo 1 della stessa legge – si legge nel ddl – cambierebbe così: “La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, ‘Giorno della Memoria’, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), il Porrajmos (sterminio dei rom e dei sinti), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno slavato vite e protetto i perseguitati”.
La modifica proposta dai senatori della Commissione Diritti Umani è in linea con quanto già indicato, a proposito del Porrajmos, dalla Strategia Nazionale d’Inclusione dei Rom e Sinti adottata dal governo nel 2012.
«Riteniamo il riconoscimento formale del ricordo dello sterminio dei rom e sinti, includendolo esplicitamente nella legge sul Giorno della Memoria, un passo fondamentale e imprescindibile per diffondere conoscenza su un genocidio per troppo tempo rimasto dimenticato nella coscienza collettiva – è il commento dell’Associazione 21 luglio -. Ricordare non soltanto ci permette di restituire dignità alle vittime dello sterminio ma ci deve anche aiutare a non abbassare mai la guardia davanti al germogliare dei semi della nuova intolleranza».