Un nuovo Mezzogiorno nel libro di Consuelo Nava e Gianni Pittella

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Un nuovo Mezzogiorno nel libro di Consuelo Nava e Gianni Pittella

“Dal punto di vista ambientale e culturale per le regioni del Mezzogiorno essere Sud d’Europa e Nord del Mediterraneo proietta una visione complessa ma interessante in termini di sviluppo e coesione, di trasferimento delle conoscenze e delle buone pratiche; d’altronde non si tratta di affermare un’istituzione politica ma un naturale ed oggettivo dato fisico e geografico capace di innescare politiche di scambio favorevoli tra i differenti paesi, connotati nella diversità di cultura, fede, struttura e tradizioni. L’idea che una condizione economica e produttiva di scala ed un clima caratterizzante comune possano innescare meccanismi di nuova policy e governance dovrebbe assistere questa macro area geopolitica anche nei suoi punti di tensione”, scrive Consuelo Nava nel volume “Un nuovo Mezzogiorno. Coesione sociale e strategie sostenibili da Sud per Europa 2020” , dossier-contributo sulle politiche di sviluppo del Mezzogiorno in Europa del gruppo dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo, realizzato su iniziativa di Gianni Pittella.
Spiega Nava: “E’ indubbio che questo servizio di cooperazione lo può svolgere geograficamente solo il Mezzogiorno ed è fuori dubbio che il Mediterraneo sia una regione fondamentale per l’Europa. Ciò di fatto sposterebbe la partecipazione delle Regioni del Sud alle questioni dell’Euromediterraneo dal solo problema dell’accoglienza degli immigrati come cittadini o come popolazioni profughe. Rimetterebbero al centro il capitale umano e quello sociale, per il servizio svolto da quello politico ed economico”.
Secondo Gianni Pittella , “il disegno di un nuovo Mezzogiorno è realizzabile attraverso due passaggi fondamentali: il primo è attuare tempestivamente nel Sud gli interventi necessari a renderlo “omogeneo” al resto del Paese per quanto riguarda le infrastrutture e i servizi; mentre il secondo è assegnargli una missione strategica all’interno del disegno complessivo della nuova Italia e dell’Europa che si vuole realizzare.
Nel ribaltamento di prospettiva c’è anche la lotta concreta ai protagonisti dell’assalto al bottino, soprattutto da parte della criminalità organizzata, che si è resa organica a questa visione di inseguimento continuo, deprimendo il dinamismo privato e interferendo nella gestione della cosa pubblica. Ma per operare questo cambiamento è necessario il pieno coinvolgimento di tutta la società meridionale, alimentato non da sentimenti di rivalsa o di rivendicazione, ma da sentimenti di partecipazione ad un disegno nuovo di Italia e di Europa”.
Il volume, che sarà presentato lunedì 12 maggio a Reggio Calabria (ore 21, Al tempietto), è organizzato in due sessioni.
Prima Sessione: politiche di sviluppo, coesione e sostenibilità.
Gli autori affrontano i temi che attraversano trasversalmente l’Europa e il Mezzogiorno. Con linguaggio semplice viene enucleata l’idea della possibilità di costruire un nuovo Mezzogiorno, capace di liberarsi dalle ombre europee dell’austerità e delle cifre dello spread, capace di trovare un Sud coraggioso pronto a sottrarsi al ricatto dell’illegalità attraverso il lavoro e la coesione sociale.
Gianni Pittella nel capitolo Europa e Mezzogiorno offre la possibilità al lettore di avere un’idea chiara della nuova architettura della politica di coesione. Il testo illustra tutte le linee guida inerenti la programmazione dei fondi 2014-2020 della Comunità Europea, e nel suo insieme può considerarsi una sorta di guida che facilita la comprensione della nuova programmazione comunitaria, racchiudendo in sé con semplicità: le priorità individuate; gli obiettivi quantitativi; le strategie generali declinate in sette iniziative faro settoriali; le sette innovazioni di metodo; le tre opzioni strategiche: Mezzogiorno, Città e Aree Interne.
Consuelo Nava nel capitolo Mezzogiorno in Europa evidenzia innanzitutto il bisogno di porre delle azioni correttive rispetto alla pregressa fruizione dei fondi europei, aspetto questo che è riferibile alla prima parte del testo che Nava titola con: Correggere l’errore. Quindi riattraversa tutte le linee direttive illustrate nel testo di Pittella e le ridisegna arricchendole di riflessioni e di riferimenti di approfondimento. Infine pone e analizza quelle che per l’autrice sono le tre sfide che il nuovo Mezzogiorno dovrà affrontare: La “prima sfida” del futuro sostenibile: una più giusta qualità della vita. La “seconda” del futuro sostenibile: un nuovo urbanesimo, un nuovo umanesimo. La “terza” per un futuro sostenibile : città resilienti e città coese.
Nella Seconda Sessione: letture e visioni_interviste ai protagonisti, trovano spazio le voci dei protagonisti del nuovo Mezzogiorno, che già stanno affrontando le sfide declinate da Nava con quell’approccio strategico presentato da Pittella.
Questi i protagonisti:
1. ABRUZZO Santo Stefano di Sessanio (AQ)
2. BASILICATA Nucleo Protezione civile di FARDELLA (PZ)
3. CALABRIA Cooperativa ASSO.LA.C di Castrovillari (CS)
4. CALABRIA ECOPLAN di Polistena (RC)
5. CAMPANIA Don Patriciello e il movimento per la Terra dei Fuochi
6. PUGLIA Black Shape di Monopoli (BA)
In: Geografia dello sviluppo: nuovi paradigmi del ‘possibile’ e del ‘sostenibile’,di Consuelo Nava, si ha modo di partecipare ad un’indagine sulle storie dei protagonisti di cui se ne fa una mappatura paradigmatica, (fotografie allo stato attuale ma con qualità proiettive), riscontrando negli indicatori proposti con la lettura tutti i temi perseguibili e rafforzabili con la nuova programmazione 2014-2020.
Quindi l’ascolto della voce di tutti i protagonisti raccolto nella parte : Le visioni dei protagonisti. Interviste.
A seguire l’intervista a Gianni Pittella: Il futuro ‘dei sud’ nel ‘governo democratico’ d’Europa
Chiude il volume: Rilettura Parallela. Il tavolo di discussione virtuale di Barbara Lottero, in cui si tenta un riascolto corale.

Scritto da Barbara Lottero