#Traccesolidali, il Centro Astalli presenta la campagna social per la prossima Giornata Mondiale del Rifugiato.

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Occhi neri e profondi seguono con attenzione il movimento veloce della macchina da cucire. Sono gli occhi di Zainab, Lin, Fatou. Arrivano dalla Nigeria, dalla Somalia, dalla Cina, dall’Eritrea. Donne che hanno attraversato il deserto, il Mediterraneo, tutte sono sopravvissute a viaggi impossibili. Con ago, filo e stoffe hanno colorato le loro giornate a Casa di Giorgia, il centro per donne rifugiate che le accoglie, durante il periodo di isolamento a causa della pandemia da Covid-19. Mani sapienti hanno guidato mani giovani e inesperte nella creazione di mascherine con stoffe provenienti da tutto il mondo.

Oggi le donne rifugiate ricominciano da qui. Da una macchina da cucire e da un disegno fatto a mano. Hanno tracciato tessuti e definito linee e modelli per creare un bene diventato prezioso e indispensabile per la protezione di ciascuno di noi. I loro volti sono quelli della solidarietà, di chi ha deciso di prendersi cura della comunità che le ha ospitate e protette, e che è diventata la loro casa. In questo tempo, solidarietà e integrazione passano su fili sottili ma forti, intrecciati di valori condivisi e di attenzione al bene comune. Ognuno di noi può prendersi cura dell’altro nella lunga strada di diritti da percorrere insieme #conirifugiati. 

Con questo obiettivo il Centro Astalli lancia #traccesolidali la sua campagna social in vista della Giornata del rifugiato. E chiede alle persone di postare entro il 20 giugno su Facebook, Instagram e Twitter una foto che rappresenti un piccolo gesto di solidarietà, attenzione, cura dell’altro e di ciò che ci circonda. “Condivideremo le foto sulle nostre pagine social e tra tutte quelle arrivate estrarremo a sorte il vincitore di 3 mascherine realizzate dalle donne rifugiate di Casa di Giorgia” conclude la nota.