Cittadinanza, Il grido di Luca Neves e il suo rap di denuncia “Sono nato qua”

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luca neves

Canta la sua rabbia Luca Neves e il suo ultimo lavoro “Sono nato qua” frutto della preziosa collaborazione con il rapper Amir Issaa corre su youtube e raccoglie like. Un rap di denuncia, duro, che racconta la storia personale di Luca Neves nato e cresciuto a Roma in attesa ancora di ottenere la cittadinanza italiana. Una storia emblematica che è la storia di tanti “nuovi italiani” incastrati nella burocrazia di un Paese che stenta a riconoscerli.

“I mie genitori – racconta Neves – sono arrivati in Italia dall‘Isola di Capo Verde negli anni Settanta. Io sono nato qui, all’ospedale Regina Elena di Roma. Sono italiano ma sono quattordici anni che aspetto la cittadinanza e nel frattempo ho ricevuto un foglio di via per “tornare al mio Paese” ma il mio Paese è l’Italia. Tutto questo per un’assurda legge sulla cittadinanza che non fa i conti con la lentezza della burocrazia. A 18 anni ritardai di un mese la richiesta per ottenere la cittadinanza e me l’hanno rifiutata. Ma io sono nato in Italia, vivo e lavoro qui. Sono uno chef e faccio musica”. 

La legge attualmente in vigore sulla cittadinanza stabilisce che i nati in Italia da genitori regolarmente residenti possano richiedere la cittadinanza entro un anno dal compimento dei diciotto anni (Legge 91/92). Molto spesso, però, i ragazzi con background migratorio non sanno di questo termine ed inoltre è difficile recuperare velocemente i documenti necessari. Scaduto il termine si entra nell’infermo della burocrazia e nel tortuoso iter per il riconoscimento. 

Canta Luca Neves: Tra cinque anni sono trentacinque Mi avete tolto le ali per troppi anni Senza un’identità nonostante nato qua Dimmi dove vuoi mandarmi Sò cresciuto a Trigoria Siediti tranquillo Roma city è la mia storia La mia furia prende piede Ormai so bene in quanti siete Nel lasciarci con la sete qua Dammi la mia libertà dammi la mia identità.

“Canto la mia rabbia”, – spiega Luca Neves– “io sono uno chef ma sono anche un rapper e ho avuto la fortuna di incontrare sulla mia strada Amir Issaa. Anche lui nato e cresciuto a Roma nel quartiere di Torpignattara da padre egiziano e madre italiana, sta portando avanti da anni una battaglia culturale a suon di musica. Ci siamo intesi subito e dalla nostra collaborazione è nata “Sono nato qua”. Attraverso il rap, attraverso la musica, voglio far capire cosa vuol dire vivere senza un’identità, senza i documenti, è come vivere in un carcere a cielo aperto. E’ difficile fare qualunque cosa: avere un lavoro, avere una casa. In questi anni, inoltre, ho avuto grandi dolori: la morte di mio fratello e poi di mia madre, che ho assistito durante la sua lunga malattia”.

La mia vita è un inferno Mi avete tolto l’identità. Sono nato qua. Roma city la mia città Dammi la mia identità

“Adesso, grazie al decreto emersione, riuscirò, forse, ad avere i documenti. Sono stato assunto come badante, – concluda Luca Neves – e lavoro da una signora che mi vuole bene ed ha capito la mia storia. Il mio sogno, però, è quella di ritornare tra i fornelli e fare un laboratorio di cucina dove si mescolano la tradizione italiana e la cucina capoverdiana”.