Aperte le iscrizioni per il MoneyGram Award 2013

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Aperte le iscrizioni per il MoneyGram Award 2013

Si aprono le iscrizioni al MoneyGram Award 2013, unico premio all’Imprenditoria Immigrata esistente in Italia. 
Sono circa 480 mila le imprese guidate da stranieri nel 2012, in crescita del 5,8% rispetto allo scorso anno, nonostante la crisi.
Per MoneyGram vincono gli immigrati che dimostrano capacità di visione, coraggio e leadership nella conduzione delle proprie aziende. Marocco, Romania e Perù i Paesi più rappresentati nella scorsa edizione.
Sarà possibile iscriversi al Premio fino al prossimo 15 maggio 2013.

15 i finalisti che si contendono il Premio assoluto all’Imprenditore Immigrato dell’Anno e 5 Premi di Categoria: Profitto, Innovazione, Occupazione, Imprenditoria Giovanile e Responsabilità Sociale.
A valutare le doti imprenditoriali dei candidati ci sarà una Giuria di eccezione, presieduta da Natale Forlani, Direttore Generale dell’Immigrazione del Ministero del Lavoro, e composta da Maria Cristina Bertellini, Vice Presidente Piccola Industria Confindustria, Maria Fermanelli, Vice Presidente CNA Italia, Indra Perera, Presidente CNA World Roma, Franco Pittau, Direttore Dossier Statistico sull’immigrazione della Caritas, Alessandro Plateroti, Vice Direttore Il Sole 24 Ore e Carlo Alberto Pratesi, Professore di Marketing alla Facoltà di Economia dell’Università Roma Tre.
Il Premio ideato da MoneyGram, che nelle passate edizioni ha sempre riscosso un enorme successo a livello nazionale, è dedicato ai più brillanti imprenditori immigrati che durante l’anno hanno saputo dimostrare capacità di visione, coraggio e leadership nel fondare o condurre le proprie aziende. E’ l’unico riconoscimento nazionale dedicato all’imprenditoria immigrata attualmente esistente nel nostro Paese.
La cerimonia di premiazione si terrà a Roma il 20 giugno presso la Casa del Cinema di Villa Borghese. Per partecipare sarà necessario compilare i moduli sul sito www.themoneygramaward.com.
Nel 2012 sono 477.519 le imprese fondate o gestite da stranieri, con un peso del 7,8% sul totale delle imprese esistenti in Italia. Il fenomeno è in crescita, nonostante la crisi, tanto che rispetto al 2011 si registra un aumento del 5,8% (+24mila unità).
Le imprese gestite da immigrati contribuiscono alla crescita complessiva del sistema economico nazionale: la ricchezza prodotta dalle aziende straniere è pari a circa 76 miliardi di euro, circa il 5,5% dell’intera ricchezza prodotta a livello nazionale.
Il 67,6% degli imprenditori immigrati ha un’età compresa fra i 30 e i 49 anni e il 12,6% ha meno di 29 anni. Le loro attività sono giovani come le loro età: il 62,9% degli imprenditori nati all’estero si è iscritto alla Camera di Commercio tra il 2000 e il 2009, mentre solo il 13,2% si è registrato prima del 1999.
Sono sei le regioni in cui si concentra circa l’80% delle imprese di immigrati: Lombardia (circa 90 mila unità), Lazio (circa 55 mila unità), Toscana (circa 47 mila unità), Emilia Romagna (circa 44 mila unità), Veneto (circa 41 mila unità) e Piemonte (circa 38 mila unità). Nelle restanti 14 regioni italiane, al contrario, i titolari di attività imprenditoriali con cittadinanza estera sono una minoranza residuale.
I settori di attività in cui operano in prevalenza gli imprenditori immigrati sono il commercio al dettaglio e le costruzioni (rispettivamente 129 mila e 101 mila aziende circa), distanziate dalla ristorazione e dal commercio all’ingrosso.
Per quanto riguarda la nazionalità dei titolari, al primo posto ci sono i marocchini che rappresentano il 16,5% sul totale (con più di 41 mila imprese), a seguire i romeni con 37 mila imprese, i cinesi e gli albanesi, rispettivamente con 36 mila e 24 mila titolari di azienda.
 

Scritto da redazione