Giornata dell’amicizia Reggio-Spagna

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Anche quest’anno Reggio Calabria ha voluto celebrare il suo legame culturale con la vicina Spagna organizzando “El gran día de la amistad Rhegium-Hispania”.
Su proposta dell’associazione Calabria-Spagna, la cui presidente Rosa Italia Fontana, già da molto tempo, si prodiga per rinsaldare i legami di amicizia tra il vicino Paese iberico e la nostra città, l’iniziativa è stata realizzata in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria e della Città metropolitana di Reggio Calabria, con l’imprimatur dell’Ambasciata di Spagna a Roma, del Consolato spagnolo di Napoli e dell’Instituto Cervantes.
L’evento ha avuto luogo nel Castello Aragonese e si è incentrato principalmente sulla figura di Garcilaso de la Vega, uno fra i più importanti poeti spagnoli tanto da essere considerato la più importante espressione del Rinascimento castigliano; a Reggio Calabria, negli anni 1534-35 come governatore della Calabria meridionale visse proprio nel Castello Aragonese: de la Vega morì in battaglia due anni dopo, a Nizza. L’evento si è aperto con i saluti del Sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà, il quale ha osservato che «con iniziative come questa si fa luce su un pezzo di storia della nostra città tra i meno conosciuti, ma al contempo si evidenzia che Reggio Calabria non può trascurare la propria storia e la propria identità e deve puntare forte sulla cultura, primo passo per costruire un futuro più consapevole e rispettoso di ciò che siamo stati e dobbiamo continuare a essere. Il primo turista di una città dev’essere il cittadino, ma – ha rilevato il sindaco – il cittadino può raccontare agli altri la straordinarietà di vivere in un posto come questo solo se ne conosce la storia». Prima della lectio magistralis tenuta dal docente di Letteratura spagnola dell’Universidad Complutense di Madrid, José Ignacio Díez Fernández e vertente sul difficile rapporto tra Garcilaso e l’autorità imperiale, l’assessore comunale alla Valorizzazione del Patrimonio, Irene Calabrò, ha fatto presente: «ci siamo curati d’intitolare le sale del Castello Aragonese, che fino a oggi erano anonime. E questa, la sala più grande che ci ospita, è dedicata proprio alla figura di Garcilaso de la Vega. Valorizziamo quello che la storia ci ha lasciato mantenendone vivo il potenziale ed attualizzando il contesto con ponti culturali di tradizione ultra-nazionale, come quella spagnola».

Nel corso della manifestazione è stato presentato il volume “La egloga primera” di Garcilaso De La Vega della dottoressa Francesca Chiara Siclari, opera prologata proprio dal professor Dìez. Ha fatto da cornice all’evento la preziosa esposizione di quadri sui castelli spagnoli del reggino realizzata da giovani artisti reggini e coordinata dal maestro Giuseppe Iaria. Dopo il buffet offerto da operatori commerciali reggini (APAR, Friberga, associazione B&B) l’evento è concluso sul Terrazzo dei quattro venti dove si è esibita la giovane artista reggina Fatima Ranieri, medaglia d’oro alle olimpiadi di flamenco di Mosca per il 2018 e successivamente i tangueros del gruppo “Tangomalìa” diretti dal maestro Pietro di Fabio.