Consiglio d’Europa: Pasquier (Apce), “mai chiudere le porte al dialogo”. Assegnato il Premio Havel 2019

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“Non dobbiamo mai chiudere la porta al dialogo. Quando si vive sotto lo stesso tetto, è necessario parlare l’uno con l’altro per comprendersi meglio, ascoltarsi reciprocamente e trovare soluzioni intese sempre ad assicurare una migliore protezione dell’ambiente e delle persone che vivono nel continente europeo”. È un passaggio del discorso di apertura pronunciato oggi a Strasburgo da Liliane Maury Pasquier, presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (Apce). “Negli ultimi anni” ha poi affermato Pasquier che è a fine mandato, “abbiamo dedicato molta energia alla risoluzione dei nostri problemi interni” che erano “urgenti” e richiedevano “risposte rapide”, ma “ci hanno impedito di affrontare altri problemi con la velocità e l’efficienza che avrebbero richiesto”. Pasquier ha poi invitato tutti i membri dell’Assemblea a “lavorare attivamente negli anni a venire” in “questa piattaforma paneuropea per il dialogo”. In apertura di lavori la plenaria ha deciso di introdurre nell’ordine del giorno il tema “salvare persone nel Mediterraneo, il bisogno di una risposta urgente”. Sono stati inoltre proclamati e premiati i vincitori del premio Václav Havel per i diritti umani (nella foto): Ilham Tohti, intellettuale uiguro condannato all’ergastolo in Cina, e la “Youth Initiative for Human Rights”, che riunisce i giovani balcanici di etnie diverse, per promuovere la riconciliazione.