Cittadinanza, il Senato prenderà in esame lo ius soli

0
729
cittadinanza senato

Il 13 ottobre 2015 la Camera ha approvato lo ius soli temperato, che consente ai figli di immigrati nati o cresciuti qui di diventare italiani. Da allora però il testo è rimasto nei cassetti della commissione Affari costituzionali del Senato e quindi occorre attendere per vedere riformata la legge sulla cittadinanza italiana, che è ferma ad un testo del 1992.

Prima della pausa estiva della politica, però, forse qualcosa cambierà. Il 15 giugno, infatti, benché ancora non sia concluso l’esame in commissione, l’Aula del Senato prenderà in esame lo ius soli. La proposta è arrivata dal Partito democratico e la Conferenza dei Capigruppo del Senato ha calendarizzato la discussione dello ius soli in aula.

Oggi in Italia i ragazzi figli di immigrati sono più di un milione, e tre su quattro sono nati qui. A scuola, gli alunni stranieri sono oltre 814mila, per la metà ragazze. Stando all’ultima indagine Istat, il 38% si sente italiano, il 33% straniero e poco più del 29% non è in grado di rispondere. «Gli studi – scrivono i ricercatori Istat – attribuiscono ai ragazzi con background migratorio una condizione di sospensione tra la cultura di origine e quella del Paese di accoglienza».

E proprio dalle seconde generazioni arriva ancora una volta la sfida. Il movimento degli “Italiani senza cittadinanza” su change.org ha fatto partire una petizione on line che denuncia lo stallo della legge parcheggiata da più di un anno al Senato e chiede ai senatori di votare lo ius soli, “di votare a favore della legge per l’acquisizione della cittadinanza italiana, che ci riconosca finalmente come figli e figlie d’Italia”.