Anime bagnate

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Galleggio sul mare del nostro presente
con le braccia incrociate sul petto e con voi nella mente.
Sì, con voi persone coraggiose che siete annegate,
con voi che adesso avete anche le anime bagnate.
Immagino con dolore i momenti della tragedia…
Siete caduti nel mare, molti di voi non sapendo nuotare.
Cercavate di aggrapparvi alla qualsiasi cosa, molti di voi all’aria
Perché volevate continuare a vivere. Ne avevate tanta voglia.
Vedo però sott’acqua dei padri e delle madri
che piangono, anche se, le lacrime non si notano sui loro volti bagnati…
Non lottano per restare a galla perché sono abbracciati
ai loro figli piccoli indifesi, condannati.
Non li mollano per non farli morire soli e abbandonati
e, forse morendo assieme, le anime resteranno per sempre abbracciate.
Nicoleta Nicolau

Scritto da Nicoleta Nicolau

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Paola Suraci
Giornalista indipendente. Mi occupo di Sud, di terre dove l'emarginazione ha diverse facce. Racconto storie di uomini e donne che lottano per non arrendersi, per cambiare, racconto un altro Sud che spesso non ha voce. Guardo al Mediterraneo e ai fenomeni migratori auspicando la mescolanza di culture.