Se hai queste vecchie lire a casa, oggi è il tuo giorno fortunato: valgono un patrimonio

Queste vecchie lire oggi valgono un vero e proprio patrimonio. Controllate se le avete in casa, potrebbe essere il vostro giorno fortunato.

Le vecchie Lire rappresentano da sempre una delle principali fonti di guadagno per i collezionisti. E i numeri continuano a salire, considerando quante tipologie esistono in vendita e soprattutto gli enormi vantaggi che può offrire internet con le sue piattaforme di compravendita.

Controllate se avete queste vecchie Lire in casa, valgono un patrimonio
Queste vecchie Lire oggi valgono un patrimonio – Immezcla.it

Ad alimentare il prezzo in crescendo di queste vecchie monete ci pensano diversi fattori. Come per esempio le poche tirature, magari per via di un lancio errato e che è stato fermato dopo poche centinaia di monete messe sul mercato. Oppure per alcuni errori di conio più o meno gravi, che rendono le monete uniche nel loro genere. O anche solo per legami con particolari eventi storici, basti pensare alle vecchie Lire celebrative ed in edizione limitata. Ce n’è una in particolare che, se avete ancora oggi, potrebbe rappresentare un piccolo patrimonio.

Vecchie Lire in casa: queste oggi valgono un tesoro

Spolverate il vostro scatolone di vecchie Lire che avete lasciato in cantina, in soffitta o anche solo in un cassetto, perché oggi potrebbe essere il vostro giorno fortunato! Ci sono infatti alcune monete che nel corso del tempo hanno visto il loro valore schizzare alle stelle. E spesso si tratta di pezzi che potevano essere trovati ogni giorno e che non sono dunque così rari come si pensa.

Come fare per vendere queste vecchie Lire che oggi valgono un tesoro
Le vecchie Lire che oggi valgono un tesoro: come riconoscerle – Immezcla.it

Spiccano tra queste le vecchie monete da 10 Lire, e alcune in particolare. Un esempio sono quelle di Vittorio Emanuele II, conosciute come le “declare a collo lungo”. Coniate nel 1950, nel 1955 e nel 1960, hanno un costo che può arrivare anche sotto i 10.000 euro in base al loro stato di conservazione. Altri elementi di spicco sono la firma dell’incisore incastonata o l’esistenza di varianti negli elementi decorativi. O anche la rarità delle specifiche annate di emissione.

Uno degli aspetti fondamentali per far sì che la vostra moneta non perda di valore, è il suo stato di condizione. Devono esserci pochissimi segni di usura come graffi e ossidazioni. Sperando poi che i rilievi e i dettagli rimangano ancora oggi visibili ad occhio nudo. Non applicate mai interventi di pulizia o di restauro senza il consulto di un esperto di numismatica, perché potreste compromettere il tutto e perdervi un intero patrimonio. Solo seguendo questi consigli sarete sicuri di guadagnare un piccolo patrimonio.

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