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ECONOMIA

Mutuo a tasso fisso: un’analisi approfondita per la tua scelta

L’acquisto di un immobile, sia esso la prima casa o un investimento, rappresenta spesso il più grande impegno finanziario nella vita di una persona o di una famiglia. La scelta della tipologia di mutuo, in particolare la determinazione del tasso di interesse, è una decisione fondamentale che ne condizionerà la gestione per anni, fino all’estinzione del mutuo. Tra le opzioni disponibili, il mutuo a tasso fisso si distingue per le sue caratteristiche di prevedibilità e sicurezza.

Sebbene il panorama finanziario offra diverse soluzioni, è essenziale comprendere a fondo il funzionamento di questa formula per valutarne la convenienza in relazione alle proprie esigenze economiche e alla propensione al rischio. Vediamo come fare.

Come funziona il tasso fisso

Il funzionamento del mutuo a tasso fisso è piuttosto lineare: al momento della stipula del contratto, la banca e il mutuatario concordano un tasso di interesse nominale annuo (TAN) che rimane invariato per tutta la durata del piano di ammortamento. La stabilità del tasso fisso è infatti la principale attrattiva di questo strumento.

Il tasso fisso è calcolato sommando due componenti principali: l’indice di riferimento e lo spread applicato dall’istituto di credito. L’indice di riferimento utilizzato per il tasso fisso è l’Eurirs (Euro Interest Rate Swap), che rappresenta il tasso interbancario di scambio a lungo termine. A differenza dell’Euribor, che influenza il tasso variabile, l’Eurirs riflette le aspettative del mercato sui tassi futuri ed è stabilito per la specifica scadenza del mutuo (ad esempio, 10, 20 o 30 anni). Lo spread è, invece, il margine di guadagno applicato dalla banca e non è negoziabile una volta stabilito.

La combinazione di un tasso di riferimento bloccato per l’intera durata del contratto e di uno spread costante determina l’ammontare degli interessi e, di conseguenza, l’importo della rata, che risulterà anch’essa fissa e immutabile nel tempo.

I vantaggi principali: certezza e pianificazione

Il vantaggio principale è l’assoluta certezza della rata. Sapere fin dall’inizio l’importo esatto che si dovrà pagare ogni mese offre una tranquillità ineguagliabile. Questa prevedibilità è cruciale per la pianificazione del bilancio familiare, in quanto elimina il rischio di fluttuazioni che potrebbero destabilizzare la gestione economica domestica. Anche qualora i tassi di interesse di mercato dovessero subire forti rialzi, come è accaduto in diversi momenti storici, l’importo della rata non subirà alcuna variazione.

Un altro beneficio rilevante è la semplicità nella gestione. Non essendo necessario monitorare costantemente l’andamento dei mercati e gli indici di riferimento (come l’Euribor), la gestione del debito diventa meno complessa e meno stressante per il mutuatario.

A chi è più adatto il mutuo a tasso fisso

Il mutuo tasso fisso non è la soluzione ideale per tutti, ma è particolarmente indicato per specifici profili di mutuatari. In primo luogo, è la scelta d’elezione per le persone con una bassa propensione al rischio o che attribuiscono un valore elevato alla sicurezza. Coloro che non desiderano preoccuparsi delle oscillazioni dei mercati finanziari e preferiscono sacrificare un potenziale risparmio futuro per avere una certezza immediata, trovano nel tasso fisso la risposta più adeguata.

In secondo luogo, è consigliato a chi ha un budget familiare rigido. Se il reddito mensile è stabile, ma la liquidità non permette di assorbire aumenti inaspettati della rata, la rata fissa garantisce che il mutuo non incida in maniera imprevedibile sul potere d’acquisto.

Infine, il tasso fisso è spesso più conveniente quando i tassi di interesse di mercato sono storicamente bassi, bloccando così un costo del denaro vantaggioso per l’intera durata del prestito. Se, al contrario, i tassi sono elevati, sottoscrivere un mutuo a tasso fisso comporta il rischio di pagare un prezzo superiore rispetto a quello che si potrebbe ottenere con un tasso variabile in un momento di ribasso futuro. La scelta dipende quindi anche da una valutazione attenta del contesto macroeconomico.

Silvia Petetti

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