Condominio, rumori molesti che vi rovinano la vita: come richiedere risarcimento

Quando si vive in un condominio ci possono essere rumori molesti che finiscono per rovinare letteralmente la vita. Ecco come richiedere il risarcimento.

La vita in condominio può essere molto difficile poichè la convivenza con altre persone è sempre un’incognita. A tal proposito, infatti, ci possono essere rumori molesti che in alcuni casi rovinano letteralmente la vita.

Risarcimento in caso di rumori molesti in condominio
I rumori in condominio possono essere molto molesti – Immezcla.it

Non tutti sanno però che in una simile situazione è possibile richiedere un risarcimento. Di seguito approfondiremo questa informazione soffermandoci su quelle che sono le modalità di richiesta dello stesso. Oltre a ciò vi sveleremo nel dettaglio quali sono i cassi in cui prevede espressamente il diritto ad un risarcimento quando i vive in condominio.

Rumori molesti, quando spetta il risarcimento

Come già sa chi vive in condominio, spesso i rumori possono diventare davvero molesti arrivando a rovinare la vita delle persone. Non tutti però sono a conoscenza del fatto che la legge prevede espressamente un risarcimento. Chiaramente ciò vale soltanto in alcuni casi e secondo delle precise modalità che vale la pena conoscere così da essere risarciti nel caso in cui un vicino causa disturbo agli altri condomini.

Risarcimento in caso di rumori molesti in condominio
Solo in un caso è previsto il risarcimento per rumori molesti – Immezcla.it

Per prima cosa va detto che il risarcimento è previsto in presenza di abuso di strumenti sonori o segnalazioni acustiche. Queste però devono essere tali da disturbare il riposo o le occupazioni delle persone come anche lo strepitio di animali. Tra le attività per cui è previsto un risarcimento ci sono spettacoli, ritrovi ed eventi pubblici. La multa può arrivare fino a 309 euro e in alcuni casi è previsto anche il carcere fino a tre mesi.

E’ importante precisare però che per essere considerato molesto il rumore deve essere avvertito da più persone ma comunque non da tutti i condomini. Chiaramente, è necessario dimostrare la lesione del diritto al riposo provando che il vicino ha agito in violazione della legge. Oltre a ciò, bisogna dimostrare che la sua condotta illecita ha provocato un danno apprezzabile inficiando la qualità della vita degli altri condomini nelle loro abitazioni.

Secondo la legge a dover pagare il risarcimento è il vicino stesso anche se non è sempre così. Stando a quanto ha stabilito la Cassazione recentemente, infatti, l’onere spetta al costruttore qualora la lesione risulti causata dall’assenza di un adeguato isolamento acustico e dunque per difetto di costruzione.

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