Chi percepisce l’assegno di invalidità può lavorare, ma attenzione alla soglia di reddito da non superare

Anche se percepisci un assegno di invalidità puoi comunque continuare a lavorare ma non devi superare certe soglie. 

Assegno di invalidità e lavoro sono compatibili purché la persona affetta da disabilità non super certe soglie di reddito. Vediamo qual è il limite massimo.

Reddito da lavoro e assegno di invalidità
Chi riceve l’assegno di invalidità può lavorare/ Immezcla.it

A differenza di quanto molti pensano, non c’è nessuna incompatibilità tra lavoro e assegno di invalidità. Molte persone percepiscono tale sussidio e continuano a svolgere normalmente il proprio lavoro. L’assegno di invalidità civile però viene sospeso se il soggetto beneficiario supera una certa soglia reddituale. Nel calcolare tale soglia, si badi bene, viene tenuto conto solo del reddito percepito dalla persona invalida e non dall’intero nucleo familiare. Inoltre dal calcolo viene anche escluso il valore dell’abitazione principale in cui l invalido vive.

Assegno di invalidità: ecco la soglia da non superare

L’assegno di invalidità non è incompatibile con il reddito da lavoro purché questo non superi una certa soglia. Se superi la soglia reddituale stabilita, il sussidio ti verrà sospeso. Vediamo qual è il limite da non superare per poter continuare a fruire dell’assegno di invalidità.

Quando viene sospeso l'assegno di invalidità
Per avere l’assegno di invalidità non devi superare certe soglie di reddito/ Immezcla.it

Partiamo con il ricordare che l’assegno di invalidità viene riconosciuto solo a fronte di un’invalidità civile pari o superiore al 74% certificata non solo dai medici curanti ma anche da un’apposita commissione dell’Asl e dall’Inps. Solo dopo aver superato la visita di fronte alla commissione ed essere stato riconosciuto invalido almeno al 74%, un soggetto potrà iniziare a ricevere l’assegno di invalidità.

L’assegno non è definitivo ma può venire sospeso per svariati motivi. In primo luogo se la percentuale di invalidità, nelle successive visite, risultasse essere diminuita. L’assegno di invalidità può essere sospeso anche se l’interessato non si presenta alle visite di controllo. Altro motivo di sospensione è dato dal trasferimento all’estero della persona affetta da invalidità. Infine anche la mancata comunicazione della propria situazione reddituale può far perdere questo sussidio.

Come anticipato, coloro che ricevono l’assegno di invalidità possono continuare a svolgere il proprio lavoro. Molte persone ricevono questo sussidio ma continuano a svolgere la propria professione normalmente. Anche perché, spesso, l’invalidità non è inerente al lavoro svolto e non interferisce in nessun modo con esso.  Redditi da lavoro e assegno di invalidità non sono incompatibili ma lo diventano se il reddito supera una determinata soglia. Anzi: due determinate soglie. I limiti da non superare sono i seguenti:

  • 17.920,00 euro lordi all’anno nel caso di persone con invalidità totale, ciechi e sordomuti;
  • 5.391,88 euro lordi all’anno nel caso di persone affette da invalidità parziali e minori.

Di massima importanza sottoporsi regolarmente ai controlli medici obbligatori per appurare la propria percentuale di invalidità e comunicare all’Inps ogni eventuale variazione di reddito. Infatti la mancata comunicazione di cambiamenti della situazione reddituale può portare alla sospensione immediata dell’assegno di invalidità.

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