Voci differenti, il podcast nato per combattere i pregiudizi

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Voci differenti

Arriva “Voci Differenti”, il podcast nato per combattere i pregiudizi e le disuguaglianze, parlando di integrazione.
“Voci Differenti” è un lavoro condiviso, nato dalla collaborazione tra il Blog RedAzione-ITE Piria e la testata giornalistica Immezcla.it. E’ un progetto che, attraverso dei podcast, analizzerà il mondo delle migrazioni e dell’integrazione interculturale mettendo in evidenza come sta cambiando l’Italia.
“Voci differenti” è frutto della sinergia tra mondo della scuola e del giornalismo con lo scopo di contribuire attivamente a formare i ragazzi e le ragazze, dando spazio alla variegata platea studentesca con background migratorio. A quei nuovi italiani che spesso non hanno piena voce.

La Dirigente Scolastica dell’ITE Piria/Ferraris/Da Empoli di Reggio Calabria Anna Rita Galletta, sempre attiva nella costruzione di rapporti con soggetti culturali ed imprenditoriali esterni alla scuola e convinta della necessità di far acquisire ai giovani studenti competenze trasversali e di cittadinanza attiva, ha sposato il percorso “Voci differenti” con entusiasmo contagioso e propositivo. Le giornaliste di Immezcla Paola Suraci e Maria Lucia Parisi si sono lasciate contagiare dall’entusiasmo della Preside, delle docenti Anna Scordo e Mary Surace (responsabili del progetto RedAzione) ma soprattutto dalla voglia di fare e di imparare dei ragazzi e hanno dato il via ai lavori di realizzazione del primo podcast dal titolo “Profumi e atmosfere di un Natale multietnico”. E’ stato scelto il podcast perché è un nuovo strumento, negli ultimi tempi sempre più utilizzato, per comunicare con un bacino di utenza che spazia tra le varie generazioni, dando l’opportunità di ascoltare ed essere ascoltati da un vasto pubblico.

Il 23 dicembre sarà online il primo episodio del podcast Voci differenti, scaricabile gratuitamente, sulle piattaforme digitali della RedAzione Piria (http://redazionepiria.altervista.org/) e Immezcla (https://www.immezcla.it/).
Sei voci, sei storie differenti si raccontano e ci guidano in una riflessione su cosa vuol dire vivere il Natale per chi è cattolico e per chi non lo è ma vive in Italia dove forte è il sentire religioso.
Un approfondimento che appare necessario perché, contrariamente all’opinione comune, tra gli stranieri in Italia i cristiani sono la maggioranza (2.742.000, pari al 52,2% del totale), la componente musulmana ammonta solo a un terzo del totale (1.733.000 fedeli, il 33,0%) e la numerosa presenza di romeni, da diversi anni, è di gran lunga la prima collettività straniera in Italia con 1,2 milioni di residenti (oltre un quinto del totale)ed ha rafforzato la componente dei cristiani ortodossi che, con 1 milione e mezzo di fedeli stranieri, supera, tra questi ultimi, i cattolici (meno di 1 milione).