Ue, respinta la risoluzione sul salvataggio dei migranti in mare

0
63
Ue

Il Parlamento europeo si spacca sui migranti. Con due soli voti di scarto l’Eurocamera ha respinto oggi un testo di risoluzione sulla ricerca e salvataggio dei migranti nel Mediterraneo che tra l’altro invitava gli Stati membri a mantenere i loro porti aperti alle navi delle ong. La risoluzione ha ricevuto 288 sì, 290 contrari e 36 astenuti.  Decisiva l’astensione degli eurodeputati M5S.  |

Matteo Salvini e la Lega esultano: «Schiaffo alla maggioranza delle poltrone Macron-Pd-5stelle-Renzi. l’Europarlamento ha bocciato una risoluzione per spalancare i porti alle ong. Non perdoniamo chi infrange le nostre leggi, vuole riempirci di clandestini e ha messo a rischio la vita dei nostri finanzieri».

Sul voto interviene anche  Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia e capo delegazione Del partito al Parlamento UE: «Grazie ai voti determinanti di Forza Italia, il Parlamento europeo ha bocciato la risoluzione che equiparava forze dell’ordine e ONG nelle operazioni di soccorso nel Mediterraneo. Determinati a garantire legalità e sicurezza per i nostri cittadini».

Che cosa conteneva la risoluzione

La proposta di risoluzione che è stata bocciata dalla plenaria dell’Europarlamento invitava «gli Stati membri a mantenere i loro porti aperti alle navi, comprese le navi delle ONG, che hanno effettuato operazioni di salvataggio intendono far sbarcare i passeggeri». La versione originale della risoluzione, che era stata adottata dalla commissione Libertà pubbliche, prevedeva poi di vietare a livello Ue la «criminalizzazione» delle attività di assistenza in mare.

Il testo, grazie a un emendamento presentato dai Socialisti, dai Verdi e dal Movimento 5 Stelle, chiedeva inoltre «un meccanismo permanente e obbligatorio di ricollocamento per gli arrivi via mare». La risoluzione chiedeva anche di «potenziare le operazioni proattive di ricerca e soccorso fornendo una quantità sufficiente di navi e attrezzature specificamente dedicate alle operazioni (…) lungo le rotte sulle quali possono contribuire efficacemente al salvataggio di vite umane». Il testo evocava una possibile missione di salvataggio Ue «coordinata da Frontex» o una serie di «operazioni internazionali, nazionali o regionali distinte, preferibilmente civili».