Storie illustrate – Kebedech Seyoum

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“Dopo che gli italiani hanno ammazzato suo marito, lei, nascosta tra le montagne, ha preso il comando dell’armata. Dicono che sia un capo migliore degli uomini, una combattente senza eguali. Ogni imboscata della sua armata si conclude in una vittoria (…) Gli italiani la cercano, la cercano, ma ancora non sono riusciti a catturarla”.*

 Kebedech Seyoum (1910-1976), della casa reale del Tigré, alla morte del marito ucciso dagli Italiani prese il comando delle forze patriote e scese in battaglia, non fermandosi neanche durante la gravidanza. Il quarto quaderno di Cirene, edito dal collettivo Resistenze in Cirenaica di Bologna riporta la storia di questa donna che negli anni ’30 guidò la resistenza etiope contro gli italiani.

A lei, come ad altre donne che hanno praticato l’antifascismo, sarebbe importante dedicare uno spazio pubblico nelle nostre città: una statua, una via, una piazza, un’opera di street art (come quella dedicata ad Irma Bandiera nel quartiere Saragozza di Bologna) affinché la sua storia sia conosciuta, resa oggetto di dibattito e riflessione. Per poter rileggere la storia anche a partire da esempi di coraggio e integritá di donne come Kebedech, che hanno lottato per la libertà del proprio popolo contro il fascismo e il colonialismo italiano.


*dal libro Regina di perle e fiori di Gabriella Ghermandi