Storie illustrate – Il mio voto vale?

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Il mio voto vale

Il mio voto vale? Chiaramente no, se sei nato e/o cresciuto in Italia da genitori immigrati, e se per questo motivo probabilmente aspetterai più di un ventennio della tua vita per diventare cittadino/a del Paese nel quale sei cresciuto/a.

Il 20 e 21 Settembre 2020, mentre i cittadini italiani votavano il Referendum sul taglio ai parlamentari, un gruppo di ragazzi e ragazze senza cittadinanza si sono ritrovati a Roma e Torino per votare all’interno di seggi elettorali finti, lasciando il proprio voto in urne di cartone non approvate dallo Stato Italiano. Il loro gesto ha voluto rompere simbolicamente la legge 91 del 1992 che li rilega ad essere cittadini di serie B, senza diritti civili.

Sono ragazzi e ragazze provenienti da famiglie immigrate in Italia, costretti ogni anno a giustificare la propria presenza in Italia tramite il permesso di soggiorno, chiedendo allo Stato di poter rimanere laddove da sempre soggiornano, sono cresciuti, hanno studiato, lavorato, socializzato e progettato una vita. Con l’hashtag #Ilmiovotovale è stata promossa una campagna di sensibilizzazione per ricordare alla società la profonda ingiustizia che più di un milione di ragazzi e ragazze subiscono, impedendo loro di esercitare un diritto costituzionale. Per leggere di più vedere il sito ilmiovotovale.com