Storie illustrate – Genova e il fascino di via di Pré

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I muri sgretolati delle alte case di via di Pré si sono riempiti, in tempi recenti, di scritte e messaggi realizzati dagli abitanti, che rivendicano l’appartenenza a strade, piazze, vie e case, rifiutando le etichette a loro assegnate di clandestini o illegali. Donne dai lunghi abiti colorati e turbanti fumano sigarette sedute a fianco delle porte dei palazzi, alla cui base si susseguono piccolo negozi di mercanti di tessuti e tappeti, di sartorie africane, kebab libanesi e ristoranti messicani.

Sulla strada passeggiano donne latine insieme ai figli che mangiano la focaccia ligure, mentre ragazzi neri con le maglie di Bob Marley chiacchierano a fianco di un giovane ragazzo che, seduto sui gradini del negozio di suo padre, legge il Corano. Via di Pré è una delle vie più famose della zona del porto vecchio di Genova, adiacente alla più famosa Via del Campo, nell’omonimo quartiere, e si apre ai camminatori che costeggiano il porto, seguendo spezie e carruggi. Nel secondo dopoguerra via di Pré era emblema della piccola criminalità ed è oggi al centro di difficili processi e tensioni, accese soprattutto dai frequenti interventi della polizia, che avvengono quotidianamente in nome della guerra al degrado e allo spaccio. allo stesso tempo. Questa via custodisce le storie di uomini donne e bambini, rifugiati, persone scappate a violenze e che in alcuni casi continuano a viverle.

Una via unica in cui avvengono processi di multiculturalismo quotidiano dove conflitti, mediazioni e riappacificazioni nascono e muoiono ogni giorno; dove avvengono processi di integrazione e promozione socio-economica nati dal basso che fanno di questo luogo uno dei più affascinanti ed interessanti di Genova e di tutto il nostro Paese. Un luogo che richiede più interventi di natura sociale ed educativa e meno azioni securitarie e punitive.