Storie illustrate – Eid ul Fitr termina il mese sacro per i musulmani

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EidulFitr

Eid ul Fitr inizierà la sera di mercoledì 12 maggio, al termine dei 30 giorni del sacro mese del Ramadan (o Ramzan) per i musulmani e le musulmane di tutto il mondo. Durante questo periodo, il digiuno (sawm), dall’alba al tramonto, viene praticato in quanto costituisce uno dei 5 pilastri dell’Islam, insieme alla professione di fede (shahada), il pellegrinaggio alla Mecca (hajj, quest’anno permesso solo se si è immunizzati dal covid), l’elemosina (zakat) e la preghiera quotidiana (salat).

Giovedì 13 si festeggerà l’Eid ul Fitr iniziando la giornata con le preghiere e ritrovandosi tradizionalmente tutti insieme, augurandosi reciprocamente un felice Eid (Eid Mubarak).In Italia le tantissime comunità musulmane festeggeranno da nord a sud, ma, date le restrizioni, non sarà possibile riunirsi in grandi gruppi, e gli ingressi nelle moschee contingentati. Lo spirito del Ramadan è stato molto vivo e condiviso all’interno del mondo virtuale dei Social Media, soprattutto Instagram: in Italia sono tantissimi i ragazzi e le ragazze italiani di origini straniere, i gruppi che si sono dedicati a parlare, raccontare e promuovere dibattiti e contenuti sul Ramadan e su come vivere questo mese. 

Tra queste realtà c’è in primis Hijab Paradis (@hijab_paradise_bologna), un brand di abbigliamento che quest’anno ha lanciato la sua linea di Ramadan, fatta non solo di abbigliamento, ma anche di oggettistica, accessori e decorazioni, nei suoi negozi di Bologna e Cesena (le fondatrici sono di Cesena, Keltoum  Kamal Idrissi e Fatiha Mouradi) e online. La pagina di quasi 8000 followers del GMI (Giovani Musulmani d’Italia), associazione di promozione sociale che unisce tantissimi ragazzi e ragazze sul suolo nazionale con tanti diversi backgrounds, ha organizzato un programma durante tutto il mese di Ramadan con incontri in tantissime sedi, con letture collettive del Corano , incontri con ospiti internazionali importanti, lezioni quotidiane e masterclass su zoom e whatsapp.

Giovani Pakistani d’Italia, si occupano di cultura e giornalismo di inchiesta, e nel corso dell’ultimo mese si sono dedicati a contenuti che hanno esplorato alcune questioni (vaccinazione, sana alimentazione, significato del Ramadan) nella loro pagina Instagram @giovanipakistani. Infine, la pagina di Islamic Relief (@islamicreliefit) ha provveduto a segnalare occasioni per donare alle famiglie musulmane in difficoltà in tutto il mondo, e in particolare, in Palestina, dove da alcuni giorni continuano in maniera massiccia i bombardamenti sulla striscia di Gaza (per più aggiornamenti consultare la pagina IG dei Giovani Palestinesi d’Italia (@giovanipalestinesi.it). Un Ramadan Mubarak quindi in solidarietà in particolare con i musulmani delle comunità più resistenti e  occupate del mondo, in Palestina e in Kashmir.