Storie illustrate – Diwali, festa delle luci

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Il 14 novembre gli induisti di tutto il mondo hanno festeggiato Diwali, o Dipawali, una delle più importanti feste religiose che celebra la vittoria della luce sopra le tenebre, e quindi del bene sul male. Tra i vari miti e leggende legati a tale ricorrenza, quello più comune ricorda il ritorno dopo 14 anni di esilio del dio Rama dall’isola di Sri Lanka, dove si era recato per liberare Sita, la sua sposa, rapita dal demone Ravana. Per facilitare il suo ritorno in patria gli abitanti del subcontinente suoi fedeli hanno acceso lanterne e candele per illuminargli il cammino e guidarlo al sicuro fino a casa. Oggi in tutto il mondo le famiglie si radunano per adornare i davanzali delle proprie abitazioni con lucine e candele, accendono stelle filanti e fuochi d’artificio, mangiano dolci e indossano vestiti nuovi, festeggiando una delle notti più sacre della tradizione induista.

Anche in Italia la comunità induista celebra ogni anno Diwali, in particolar modo in alcuni centri dove la comunità è più grande o dove sono presenti studenti e studentesse dedicati allo studio dell’India, come a Milano, Torino e Venezia. Quest’anno a causa delle restrizioni l’Unione Induista Italiana (UII) ha festeggiato online, attraverso una diretta, in una cerimonia pubblica di letture, danze e preghiere. L’unione Induista Italiana è un punto di riferimento importante per un culto religioso che spesso avviene all’interno delle mura domestiche, in un Paese in cui la comunità induista è presente ma frammentata. A differenza della comunità indiana Sikh infatti, radicata massicciamente in alcune zone come le campagne della bassa padana o dell’agro pontino, i fedeli induisti (più di 170.000 in Italia) si trovano piú sparpagliati nel territorio, e si recano in pellegrinaggio nei templi presenti in Italia.
#happydiwali