Storie illustrate – Giustizia per Agitu uccisa nella sua “La capra felice”

0
98

Agitu Ideo Gudeta è stata uccisa ieri notte (leggi l’articolo qui) a martellate in casa sua, da un uomo di origini ghanesi, suo dipendente.

Agitu era una donna nera, imprenditrice, immigrata da molti anni in Italia, conosciuta per la sua attività agricola in Trentino presso “La capra felice”, da lei fondata. Agitu era da anni vittima di attacchi razzisti che le intimavano di andarsene, danneggiamenti fisici alla sua proprietà e altre aggressioni che l’hanno portata a denunciare nel tempo (incluse minacce di morte, che aveva già subito nel suo paese di origine a causa della sua lotta contro le multinazionali).

In molti stanno sostenendo che il razzismo non c’entra, sottolineando come ad ucciderla sua stato un uomo nero. Ma è impossibile non parlare di razzismo quando sappiamo che esso, assieme al patriarcato, sono meccanismi di dominio che affliggono le donne nere in maniera più violenta e ricorrente. Razzismo e patriarcato convivono in tutte le società, ed espongono le donne nere in maniera molto maggiore. E in Occidente, e in Italia, essere donna, nera, rifugiata e self-Made significa essere vittima di diversi sistemi di oppressione. A prescindere da chi sia colui, o colei, che li perpetua