SIRIA, attacco turco. Amnesty lancia l’allrme: “Civili a rischio”

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Amnesty

A seguito dell’annuncio da parte del governo turco di un ingresso delle sue forze nel nordest della Turchia per allontanare dai propri confini le forze curde sostenute dagli Usa, la direttrice per le ricerche sul Medio Oriente di Amnesty International Lynn Maalouf ha rilasciato questa dichiarazione:

“Mentre l’esercito turco si prepara ad attaccare le forze curde nel nordest della Siria, è fondamentale che tutte le parti coinvolte rispettino il diritto internazionale umanitario, evitando tra l’altro di compiere attacchi contro civili e obiettivi civili così come attacchi indiscriminati e sproporzionati”.

“Come in altre parti della Siria, la popolazione civile nel nordest del paese ha già subito le conseguenze di varie offensive militari, che hanno prodotto sfollamenti a ripetizione e dato luogo a condizioni di vita durissime. La Turchia è obbligata, ai sensi del diritto internazionale umanitario, a prendere tutte le misure possibili per proteggere i civili e assicurare il passaggio degli aiuti umanitari. Ai civili che vogliano allontanarsi dalle zone di conflitto devono essere assicurati percorsi sicuri”.

“Sia le forze turche che quelle curde hanno in passato compiuto attacchi indiscriminati in Siria che hanno causato uccisioni di civili. Ciò non deve accadere ulteriormente. Per evitare che in Siria si sviluppi un’ulteriore catastrofe umanitaria, la comunità internazionale deve prendere tutte le misure per assicurare il rispetto del diritto internazionale umanitario da parte delle autorità turche, dei gruppi armati filo-turchi e delle forze curde”.

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