Sabir Fest, arriva la quarta edizione con (S)cortesie per gli ospiti

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E’ la forza della parola, del dialogo tra i popoli, che deve continuare a intersecare i tanti volti del Mediterraneo per far sì che diventi un luogo di pace.

Così ecco che proprio partendo dall’antico idioma parlato in tutti i porti del Mediterraneo dal Medioevo fino a tutto il XIX secolo, Sabir, attraverso un festival di cultura e cittadianza si vuole ridisegnare una cartografia mentale, che porti ad una nuova cittadianza mediterranea.

Arriva dunque, la quarta edizione del SabirFest, dal 5 all’8 ottobre, che pone al centro dell’attenzione il mar Mediterraneo, i paesi ed i popoli che lo circondano e lo abitano, intendendolo come spazio di crescita culturale e di partecipazione sociale determinante per prefigurare le nuove forme di cittadinanza contro vecchie e nuove ingiustizie, scardinando vecchie e nuove preclusioni. L’edizione 2017 sarà peraltro la prima a svolgersi simultaneamente non soltanto in terra siciliana (a Messina e a Catania, come già in precedenza), ma anche in Calabria, e precisamente a Reggio Calabria, dove gli eventi avranno luogo venerdì 6 e sabato 7 ottobre

Col SabirFest torna il binomio tra cultura&cittadinanza nell’area del Mediterraneo, all’insegna del claim dell’edizione 2017: (s)cortesie per gli ospiti, che gioca sul delicatissimo equilibrio tra accoglienze e ipocrisie al tempo delle migrazioni di massa da molti Paesi africani e asiatici. Incontri e laboratori, ma anche spettacoli per un pubblico d’ogni età. Dialoghi e momenti di riflessione, col SabirMaydan, vedranno protagonisti  giornalisti, professionisti e intellettuali di varia estrazione, contribuendo alla redazione della stesura definitiva del Manifesto per la cittadinanza mediterranea. Ci sarà occasione di soffermarsi sulle ragioni della sostenibilità economica, di ricordare e rendere tributo a “profezie” messe a tacere con la violenza e d’interrogarsi sui diritti violati…

Il Festival si articola in diverse sezioni connesse tra loro:

Sabir Festival

Nel cuore di Messina, Catania e Reggio Calabria, tra piazze ed edi ci storici, un programma tto di appuntamenti con scrittori, registi, giornalisti e artisti di diverse nazionalità. Quattro giorni di letture, incontri, laboratori, cinema, teatro, musica che coinvolgono un pubblico di tutte le età.

Sabir Maydan

Sabirmaydan, la ‘piazza nella piazza’ di Sabirfest, la comunità diffusa che cresce da un anno all’altro e si ritrova durante il festival confrontandosi con i cittadini in una serie di dialoghi insieme a giornalisti, intellettuali, artisti e attivisti provenienti da diversi paesi del Mediterraneo. Dalle istanze emerse anche in questi dialoghi nasce Il Manifesto per la cittadinanza mediterranea di cui in questa IV edizione sarà divulgata e proposta alla discussione la prima stesura.

Sabir libri

Una vivace mostra-mercato della produzione editoriale dal e sul Mediterraneo, realizzata grazie alla partecipazione delle case editrici, che offre ai visitatori l’opportunità di muoversi, curiosare e scoprire storie, idee, libri e autori. Al suo interno un’area speci ca è dedicata ai giovanissimi lettori e ai laboratori di animazione per bambini.

Questa edizione del Festival è dedicata a Özlem Dalkiran e a Padre Paolo Dall’Oglio e a tutte le donne, gli uomini e i bambini che hanno perso la vita cercando di raggiungere l’Europa.

Özlem Dalkiran è impegnata da anni per la difesa dei diritti umani in numerose organizzazioni internazionali. Ha contribuito alla nascita di Amnesty International Turchia, di cui è stata presidentessa per due volte, ed è una dei fondatori di Citizens’ Assembly. Coordinatrice dell’Helsinki Citizens’ Assembly per il programma di aiuto ai rifugiati, e di recente, del Bianet, Independent Communication Network, nel luglio 2017 è stata arrestata senza alcuna motivazione a Istanbul nel corso di una riunione sui diritti umani insieme agli altri partecipanti.

Padre Paolo Dall’Oglio, gesuita, ha fondato in Siria la comunità religiosa al-Khalil ed è un riconosciuto arte ce del dialogo tra cristianesimo e islam. Il suo attivismo per la non-violenza e la libertà nei mesi della rivoluzione del 2011, gli ha causato l’ostracismo del governo siriano e nel 2012 ha dovuto lasciare il paese. Il 29 luglio 2013 è stato sequestrato a Raqqa, e da allora non si hanno più sue notizie.

 Il programma dettagliato è consultabile sul sito www.sabirfest.it