Reggio Calabria / Progetto Asofi, alla Villa la grande festa delle comunità straniere con stand e cibi dal mondo

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Reggio Calabria / Progetto Asofi

Sapori e colori provenienti da tutto il mondo per una grande festa multiculturale. A Reggio Calabria, la Villa Comunale, in un sabato pomeriggio, si è tinta di colori e sapori per far conoscere le comunità straniere che vivono in città e che da sempre, sono una risorsa preziosa per il nostro territorio. 

Le comunità di stranieri lLL Le comunità straniere, quella filippina, georgiana,  nigeriana,  e i Giovani musulmani d’Italia- sezione Calabria e i ragazzi migranti beneficiari del Progetto Sprar “Approdi Mediterranei” gestito dall’Arci di Reggio Calabria, tutti insieme hanno fatto festa. All’interno degli stand ogni comunità ha raccontato il proprio paese, la storia e le tradizioni culturali attraverso attività di animazione rivolte ad adulti e ragazzi. Poi un aperitivo gratuito con i cibi da mondo, l’esposizione di prodotti tipici filippini e laboratori sportivi per i più piccoli. 
L’iniziativa è stata il momento conclusivo di Asofi, – Azioni di Supporto e Orientamento a Famiglie Immigrate, un progetto finanziato da Fondazione con il Sud e promosso da Associazione Artemide (soggetto capofila), Next, Arci Comitato territoriale Reggio Calabria, Arci San Pietro di Caridà, Facciamo Squadra, CISME Società Cooperativa, Laurentianum e  AISF Associazione Immigrati senza Frontiera.
“Da quasi due anni grazie al sostegno di una fitta rete di partner con diverse esperienze e competenze, abbiamo messo in campo una serie di attività, che hanno avuto come obiettivo quello di favorire l’integrazione delle famiglie immigrate nella nostra città. L’evento finale è stato  un momento in cui abbiamo voluto presentare i risultati del Progetto e dare, così, spazio a tutte le comunità che ci hanno accompagnato nel percorso di inclusione sociale”, spiega Elena Trunfio di Artemide.
Le diverse associazioni, in un ben collaudato e solido rapporto di collaborazione, si sono spese in cinque azioni progettuali che hanno visto attività rivolte ai minori, formazione gratuita per colf e badanti, eventi e laboratori sportivi, visite guidate ma anche e soprattutto, servizi specifici rivolti agli immigrati che vivono e lavorano in Calabria.
“La rete locale, visto il crescente numero di famiglie immigrate, ha contribuito e continuerà a farlo anche in futuro, a mettere al centro i bisogni e il benessere di tutte queste persone. Nessun tipo di assistenzialismo, ma un percorso comune per valorizzare le loro competenze creando uno scambio culturale e lavorativo”, dice Ernesto Romeo di Next. 
 

Scritto da redazione