Rai Uno, dopo il servizio sulle donne dell’est, ecco la risposta di Dumitrache

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infografica rai donne est

Ecco il punto di vista di Silvia Dumitrache, presidente dell’Associazione Donne Romene in Italia – ADRI, su quanto accaduto due giorni fa nella puntata di Parliamone sabato, condotto da Paola Perego su Rai Uno. Durante la trasmissione è andato in onda un servizio dal titolo “La minaccia arriva dall’est. Gli uomini preferiscono le straniere”, sottotitolo “Sono rubamariti o mogli perfette?”. Con un’info grafica riepilogativa in sei punti. 

“Trovo inaccettabile che nel 2017 sul servizio pubblico, cioè la RAI, ci sia un argomento retrogrado che rispecchia così poca professionalità: sembra che dietro ci sia solo invidia e voglia di audience a tutti i costi. Che senso ha mettere le une contro le altre? Io tifo per le donne. “Le donne dell’Est”, anzitutto, sono donne, cittadine europee con gli stessi diritti degli italiani.

L’occupazione femminile in Romania

Il tasso di occupazione femminile in Romania è del 44% della popolazione attiva. Dall’analisi statistica 2014), risulta che di questo 44%, l’ 1,4% fa parte del corpo legislativo, esecutivo, dei vertici dell’amministrazione pubblica e degli alti funzionari pubblici, il 17,1% ha lavorato come specialisti in diversi ambiti, il 7,2% come tecnici altamente qualificati, il 5,9% come funzionari amministrativi, il 18,2% nel settore dei servizi e commercio, il 26,3% in agricoltura, 7,7% come lavoratrici qualificate e il 16,2% in altri ambiti. Come la maggior parte delle donne, anche le romene sono molto attente al prossimo, viste le professioni: infermiera, assistente domiciliare, servizi tutelari, assistente alla persona, insegnanti…

Sessismo e razzismo, questo si è visto su RaiUno

Su Raiuno è andato in onda solo sessismo e razzismo ma, prima di tutto, mancanza di professionalità. Audience a tutti costi. Le scuse non possono bastare, occorre cambiare cultura e modi di parlare per non influenzare negativamente le giovani generazioni. Serve rispetto per le persone e per le donne in particolare”.