Quando la religione unisce

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Quando la religione unisce

Il Mediterraneo, un mare di incontro che troppo spesso, è divenuto luogo di scontro. Eppure basterebbe concentrarsi valorizzando quelli che sono aspetti condivisi, piuttosto che inasprirsi sulle differenze.
Attorno a questo mare sono nate le grandi religioni monoteiste e le grandi filosofie ed attraverso queste lo sguardo differente del Mediterraneo. Cristianesimo, Islamismo ed Ebraismo: tre nomi differenti per indicare la fede e l’ammissione nell’esistenza di un solo Dio; tre i Testi rivelati su cui si basano le relative dottrine del monoteismo: la Bibbia, il Corano e la Torah; tre i nomi differenti per indicare quell’Entità suprema verso la quale, uomini di distinte culture ma accomunati da un medesimo sentire, guardano a Dio ad Allah ed a Jahvè.

 L’esigenza di cogliere differenze ed analogie tra i tre culti è una questione dibattuta da sempre, complici forse anche gli straordinari avvenimenti del secolo passato e di quello attuale che attraverso atteggiamenti di intransigenza, intolleranza e chiusura nelle proprie certezze hanno portato a considerare inaccetabili le differenti posizioni, rifiutando la convivenza e il confronto.
Guardando alle somiglianze, tanto i giudei quanto i cristiani e i musulmani sono accomunati da un forte elemento: l’autorità che esercita il Libro (il Talmud ebreo, i Vangeli cristiani ed il Corano musulmano)nel quale si è innanzi ad una vera e propria Sacra Scrittura intesa come Parola di Dio, verso la quale la somiglianza rappresenta una vera e propria parentela ( la chiesa riceve l’Antico Testamento dalla sinagoga;il Corano abbonda di riferimenti biblici). Una differenza che costituisce l’originalità cristiana, tuttavia è d’obbligo: se infatti giudaismo ed islamismo hanno da sempre considerato preesistente l’idea del Testo solo in seguito rivelato all’uomo, il cristianesimo ha destoricizzato il Libro, attribuendogli valore solo in quanto depositario della parola di Dio e della Sua relativa trascrizione.
Le tre religioni, avvicinate inoltre per la loro confessione in un’unica Entità, in realtà differiscono tra di loro soprattutto per il monoteismo trinitario di cui è degno rappresentante il cristianesimo, e nel dispiegamento di una vita personale in seno all’Unico, quale insegnamento principale del Libro. La trinità cristiana nasce dalla confessione di Gesù come Signore, ma questa stessa confessione costituisce l’ostacolo per giudei e musulmani.
Nel tentativo di sottolinerare elementi di uguaglianza e di distacco tra le tre dottrine profetiche, se da una parte la divergenza sostanziale con l’Ebraismo sta nella credenza in Gesù Cristo Dio ed uomo, nonch’e nella relativa rivelazione biblica che da questa credenza in Cristo ne deriva,la visione islamica di rivelazione è totalmente differente da quella cristiana, avvenuta ad opera di Maometto e concretizzatasi nel sacro libro del Qur’an.
Ed ancora, cristianesimo ed islamismo divergono circa la questione relativa al diritto della persona umana . L’Islam non conosce il concetto di persona, bensì quello generico di individuo,che in quanto tale può perdere i suoi diritti qualora abbandonasse la sua religione o si convertisse ad altro credo.Il principio cattolico della libertà di coscienza della singola persona equivale invece alla dimensione collettiva della comunità islamica, che non può essere intaccata dall’apostasia, vala a dire dall’abbandono della fede da parte dei suoi membri.
Tre grandi fedi monoteistiche, dunque, che spesso, piuttosto che far riferimento ai punti di contatto, esaltando le uguaglianze sul piano della fede e delle idee, sembrerebbero voler sottolineare la differenza e quindi il conflitto, dando spazio al baratro tra i popoli.