Sbarco, la Phoenix arrivata a Catania con 394 migranti. A bordo anche la salma di un ragazzino

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commissione difesa senato su ong

Hanno iniziato a scendere dalla passerella della nave “Phoenix”, della Ong Moas prima i bambini e le donne, quando mancava qualche minuto alle 10. Attraccata al porto di Catania la nave alle otto e trenta con 394 migranti a bordo.

Sulla nave anche il cadavere di un ragazzino, ucciso, con un’arma da fuoco, da un trafficante perché si è rifiutato da dargli il suo capellino da baseball. Lo hanno raccontato i testimoni, gli altri migranti, che spaventati hanno dovuto assistere alla scena. A bordo sono saliti i necrofori per prelevare il corpo del bambino di circa 10 anni ucciso.

I volontari della Croce Rossa si sono mobilitati per accogliere i migranti e assisterli durante lo sbarco.

Regina Catrambone, insieme al marito Christofer, fondatrice del Moas, è scesa dalla nave Phoenix e ha parlato con i giornalisti. Parla in merito alle posizioni espresse dal procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, sul ruolo delle ong in mare e dice Regina Catrambone che c’è “un clima nazifascista attorno a noi” ma aggiunge che non ha mai ricevuto nessuna informazione dal procuratore Zuccaro ed è pronta ad incontrarlo. “L’accusa che ci rivolgono, di essere dei trafficanti di persone, è gravissima, e noi quando riceveremo comunicazioni risponderemo a tutte le domande”.