Minori stranieri non accompagnati: Save the Children, finalmente varato dalla Camera il sistema nazionale di accoglienza. Ora al più presto in Senato

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Minori stranieri non accompagnati: Save the Children

“A fronte di tante nubi che si addensano sull’accoglienza in Europa, il Parlamento italiano oggi ha dato una grande prova di civiltà, riconoscendo i diritti dei più vulnerabili, i minori che arrivano da soli nel nostro Paese, con il varo di un sistema nazionale di protezione e di accoglienza.

Con un ampio consenso da parte di forze politiche di maggioranza e di opposizione, dopo anni di stallo è stato infatti finalmente approvato il DDL Zampa, un testo che è nato dalla esperienza sul campo al fianco dei minori migranti e che è stato fortemente voluto e sostenuto non solo da Save the Children ma da tutte le più autorevoli organizzazioni di tutela dei diritti”.
“Voglio sottolineare in particolare l’impegno della prima firmataria, Sandra Zampa, che ringraziamo per avere sempre seguito in questi anni, con tenacia, l’iter del DDL assieme agli altri firmatari, in costante dialogo con tutti i soggetti coinvolti, e quello della relatrice alla Camera, Barbara Pollastrini, per la sua ferma determinazione nel portare la legge alla votazione in aula,” ha dichiarato Raffaela Milano, Direttore Programmi Italia-Europa di Save the Children, l’Organizzazione internazionale dedicata dal 1919 a salvare i bambini in pericolo e a tutelarne i diritti.
“Facciamo ora appello al Presidente del Senato e ai capigruppo affinché l’iter della legge si concluda al più presto. E’ la prima legge organica di questo tipo in Europa, auspichiamo quindi che l’esempio italiano venga seguito quanto prima anche dagli altri Paesi europei”.
La legge interviene sugli aspetti fondamentali per la vita dei minori migranti che arrivano in Italia senza genitori: dalla procedura per accertare la minore età agli standard delle accoglienze; dalla promozione dell’affido familiare alla figura del tutore, dalle cure sanitarie all’accesso alla istruzione, tutti tasselli fondamentali di una buona integrazione.
Sono più di 21mila i minori – adolescenti e a volte anche bambini – arrivati da soli in Italia nel 2016. Hanno affrontato viaggi spesso drammatici senza genitori e altre figure adulte di riferimento, o sono rimasti soli durante il tragitto, e una volta giunti in Europa sono i più vulnerabili, facilmente preda di circuiti di sfruttamento e violenza. E’ fondamentale dunque considerarli, ancor prima che migranti o profughi, nel loro essere “minori soli” ed impegnarsi a rafforzare, come fa la legge, la rete di protezione e di cura.
La legge approvata, oggi, in Parlamento armonizza la normativa sulla protezione dei minori e quella sulla immigrazione, in un unico testo organico, che recepisce appieno i principi fondamentali della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.  

Scritto da redazione