Migranti, naufragio di un barcone al largo delle isole Kerkennah

0
50
logo-FTDES-

Ripescati i corpi senza vita di 22 donne e 3 bambini

Corpi che galleggiano nell’acque del Mediterraneo. Donne, bambini, morti annegati in un altro naufragio di un barcone. Erano partiti in 53, secondo le prime ricostruzioni, da Sfax nella notte tra il 4 e il 5 giugno scorsi, diretti verso l’Italia. Qualcosa però non è andata bene e il barcone si è rovesciato e i migranti sono finiti in acqua. Delle 53 persone, sono stati ripescati solo 34 corpi ( 22 donne, 9 uomini, 3 bambini) dalla marina tunisina a Kraten al largo delle isole Kerkennah.

Morti che sono destinati a crescere, perchè chi fugge dalla miseria, dalla disperazione, dalla guerra continuerà a salire su barconi e niente li fermerà. Anche durante il Covid19 sono arrivati migranti in Italia e adesso che la stagione estiva è iniziata e il tempo è migliore arriveranno numerosi. Sappiamo già che in Libia ci sono almeno ventimila persone pronte a partire.

Forum tunisino per i diritti economici e sociali

Ed ecco che arriva con forza il grido del Forum tunisino per i diritti economici e sociali (Ftdes) affinche le autorità tunisine trattino con digntà i cadaveri dei migranti. Scrive il Forum: “ La dignità di un migrante non scade con la sua morte: chiediamo una sepoltura decente per le vittime della tragedia marittima”. Il Forum chiede inoltre che venga prelevato un campione di Dna , dal corpo dei migranti morti in questo ennesimo naufragio, al fine di inserirli in un database accessibile alle famiglie alla ricerca dei loro cari.