Migranti, la Mare Jonio torna nel Mediterraneo Centrale

0
56
nave mar jonio

La Mare Jonio, la nave dell’ong per il soccorso dei migranti Mediterranea Saving Humans, ha mollato gli ormeggi ed è uscita ieri sera dal porto di Trapani per iniziare una nuova missione nel Mediterraneo Centrale. E’ la sua ottava missione, dopo, i mesi di fermo. Solo a febbraio il Tribunale Civile di Palermo ha integralmente accolto il ricorso presentato dalla compagnia armatrice di Mediterranea Saving Humans, per la reimmissione in possesso della nave Mare Jonio, ordinando a tutte le Autorità coinvolte di far cessare con effetto immediato il sequestro cui era sottoposta dallo scorso 3 settembre 2019 (leggi qui). La decisione del Giudice civile di Palermo ripristinava finalmente la legalità. Poi il fermo per l’emergenza Covid19, adesso soffia il vento in poppa e la nave è tornata.

“Dopo tanti mesi di ingiusto sequestro prima e di stop forzato dovuto all’emergenza Covid-19 poi Mediterranea torna in mare, – dice l’Ong – nel pieno rispetto delle normative anti-covid, per monitorare e denunciare le violazioni dei diritti umani che continuamente avvengono nel Mediterraneo. Profughi di guerra e vittime di torture vengono lasciati morire nel silenzio o vengono catturati con il coordinamento dei governi europei e riportati alle torture dei campi di detenzione libici.

Torniamo in mare in uno scenario mediterraneo sempre più inquietante, in cui i governi europei rivendicano ormai la propria connivenza con le milizie di un paese in guerra come la Libia calpestando consapevolmente diritti fondamentali e vite umane.Essere in quel mare significa ancora una volta cercare di riaffermare dal basso che la vita di ogni persona conta. I can’t breathe è l’ultimo sussulto anche di ogni persona lasciata annegare per scelte politiche criminali“.