Migranti, Ancora un naufragio a Lampedusa. 13 cadaveri recuperati, sono tutte donne

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Lampedusa

Ancora un naufragio a largo di Lampedusa. Un barchino carico soprattutto di donne e bambini è naufragato poco dopo mezzanotte. Secondo le prime ricostruzioni, trasportava cinquanta persone, in 22 sono stati soccorsi dalle motovedette della Guardia costiera e 13 cadaveri recuperati, sono tutte donne. All’appello, quindi, mancherebbero ancora 15 persone. Ma secondo altri superstiti le persone a bordo erano 70, quindi il bilancio potrebbe essere addirittura peggiore.

“Fra i dispersi c’è anche mia sorella con la sua bambina di appena 8 mesi“, racconta una donna salvata dalla Guardia costiera e accompagnata all’hotspot di contrada Imbriacola.

La Centrale Operativa di Roma aveva ricevuto domenica sera diverse segnalazioni dal Cur di Palermo (Centro Unico di Risposta) riguardanti l’imbarcazione. “Acquisite le prime informazioni – si legge in una nota – venivano avviate, sotto il coordinamento della Guardia Costiera di Palermo, le attività di ricerca in mare con l’impiego di una motovedetta Classe 300 della Guardia Costiera di Lampedusa e di un’unità della Guardia di Finanza che si trovava già in zona in attività di pattugliamento.

Le condizioni meteo nel Canale di Sicilia stanno peggiorando e le previsioni per i prossimi giorni sono proibitive. La Procura di Agrigento è alla ricerca dello scafista. Non si sa ancora se sia tra i dispersi. L’uomo risponderebbe del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e morte o lesioni come conseguenza di altro delitto.

Dunque, si continuano a contare i morti nel Mediterraneo e pensare che è passato solo qualche giorno dalla commemorazione delle vittime del 3 Ottobre 2013 con la Giornata della memoria a Lampedusa.