Migranti, accoglienza e integrazione a scuola: accordo Miur-Unhcr

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Educare studenti, insegnanti e personale scolastico ai temi dell’accoglienza. È questo l’obiettivo dell’accordo siglato a Roma nella sede del Miur tra il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini e il rappresentante per il Sud Europa dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), Stephane Jaquemet.

Un protocollo d’intesa che prevede lo stanziamento da parte del ministero di 4 milioni di euro per la formazione di 10mila docenti, mille dirigenti scolastici e 2mila unita’ di personale Ata delle scuole ad alta incidenza di alunni stranieri. Tra le azioni previste inoltre, l’attivazione di circa 30 master “per la gestione delle istituzioni scolastiche in contesti multiculturali”. Al master potranno accedere mille dirigenti scolastici e 2mila docenti.
Ai fondi del Miur andranno ad aggiungersi quelli del fondo Fami (Fondo asilo, migrazione e integrazione), in collaborazione con i ministeri dell’Interno e del Lavoro: circa 13 milioni di euro. Queste risorse avranno l’obiettivo di “rafforzare l’offerta formativa in materia di insegnamento della lingua italiana” e di “potenziare i percorsi di sensibilizzazione ai temi dell’integrazione e contrasto della discriminazione nelle scuole”.
Inoltre, congiuntamente a queste iniziative, la collaborazione tra il Miur e l’Unhcr ha portato alla realizzazione di un portale (www.viaggidaimparare.it) rivolto agli studenti per aiutarli a conoscere il fenomeno delle migrazioni e le dinamiche umane alla base. All’interno del sito i ragazzi potranno immedesimarsi nei vari percorsi dei rifugiati, capire le singole condizioni dei paesi di provenienza e conoscere la loro l’esperienza di viaggio fino all’arrivo.
“Questo e’ un progetto molto importante- ha detto il ministro Giannini- ci rivolgiamo alle scuole di ogni grado perche’ non e’ detto che i ragazzi abbiano piena consapevolezza di quello che rappresenta il fenomeno migratorio. Fenomeno con cui tutti noi ormai dobbiamo rapportarci. È un progetto che ha un valore molto particolare perche’ abbiamo la consapevolezza che il nostro Paese ha da sempre una spiccata sensibilita’ nei confronti di questo tema. Un patrimonio che ci appartiene e che abbiamo la responsabilita’ di trasmettere alle scuole e a chi le vive”. (DIRE)

Scritto da redazione