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Lampedusa, una commemorazione per ricordare i migranti morti

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Lampedusa

L’idea è quella di ricordare i migranti vittime della strage di Lampedusa il giorno della commemorazione dei defunti, il 2 novembre, con una iniziativa che coinvolga persone di diverse etnie e religioni.
“Verrà fatta in un luogo pubblico, a Milano, ancora da definire dove vorremmo avere fedeli di tutte le tradizioni religiose” spiega l’ideatore Arnoldo Mosca Mondadori, poeta e responsabile della fondazione Casa dello Spirito e delle Arti che ha pensato anche di far realizzare dal falegname di Lampedusa Francesco Tuccio tante croci, quanti i migranti morti, lunghe 20 centimetri ciascuna e larghe 15, col legno dei barconi.
Nel corso della serata verranno ricordati i migranti vittime della strage attraverso letture di brani tratti dalla Bibbia e dal Corano e attraverso le musiche dell’Orchestra dei Popoli “Vittorio Baldoni”, il cui organico è formato da giovani provenienti da diverse etnie e religioni. Per l’evento, il falegname Tuccio sta lavorando anche alla realizzazione di una croce più grande e di una mezzaluna in legno, simbolo della tradizione islamica.
Gli organizzatori invitano i sacerdoti di Milano a partecipare all’iniziativa.
Ciascun sacerdote che aderirà riceverà in dono una delle croci realizzate da Tuccio e si impegna a celebrare una messa, sempre il 2 novembre, durante la quale, al momento dell’offertorio, viene portata la stessa croce sull’altare.
Insieme a Mondadori, l’iniziativa è stata ideata da Gian Marco Elia, presidente di Amani, e Pietro Veronese, giornalista di Repubblica in collaborazione con l’associazione Askavusa di Lampedusa.

Scritto da redazione