Lampedusa, al via la tre giorni per ricordare la strage dei migranti

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Lampedusa

Vi sembra giusto il prezzo subito da queste persone per venire in Europa? Riflettete su questo e quando tornate a casa diffondete il messaggio anche per chi e’ di veduta meno larga rispetto a voi”.

Costantino Baratti e’ tra i dodici soccorritori civili che hanno salvato delle persone nelle ore immediatamente successive al naufragio del 3 ottobre 2013 al largo delle coste di Lampedusa. Oggi il pescatore si e’ rivolto cosi’ a circa 200 giovani arrivati sull’isola per conoscere chi ha vissuto in prima persona quella tragedia: 366 persone di cui 4 bambini, morti a poche centinaia di metri dalla costa dell’isola. Baratti incontra i ragazzi nel campo sportivo del liceo “Ettore Majorana” nell’ambito di “L’Europa inizia a Lampedusa” una tre giorni organizzata dal Miur insieme al Ministero dell’Interno e al Comitato 3 ottobre.
Hazim Rafaat, siriano, e’ sopravvissuto a un altra strage del mare, quella dell’11 ottobre 2013, grazie all’intervento della capitaneria di porto di Malta. Ai giovani racconta il dolore di chi non sa se i suoi figli, che erano con lui al momento del naufragio, siano ancora vivi.
Alla manifestazione di questi giorni gli studenti partecipano da tutta l’Italia e anche da altri paesi d’Europa. Tra di loro c’e’ Giovanni, che viene da Trieste : “Oggi a pranzo ho potuto parlare con alcuni eritrei scampati al naufragio, ci hanno raccontato le fasi traumatiche del momento in cui sono stati salvati, le 3, 4 ore in cui sono rimasti in acqua e al freddo- racconta a Diregiovani- ora molti di loro vogliono che lo stato italiano riporti le salme dei loro amici, fratelli e sorelle in Eritrea”.
“Stamattina abbiamo fatto un workshop con Medici Senza Frontiere- racconta invece Mattia- Siamo andati nel dettaglio con il ruolo svolto da MSF a Lampedusa- aggiunge- mi e’ stato piu’ chiaro quali siano le reali difficolta’ che un’organizzazione del genere puo’ incontrare, come la mancanza di cooperazione tra strutture anche istituzionali”. “Nel complesso- conclude- il bilancio di questa giornata e’ veramente positivo”.
Stamane non c’era solo Medici Senza Frontiere a organizzare workshop e seminari per sensibilizzare i giovani sul tema della migrazione: 13 tra organizzazioni, associazioni e istituzioni hanno incontrato i giovani, divisi in gruppi. Tra gli incontri, quello con i PM che hanno seguito il processo sulla strage del 3 ottobre e con il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini, che ha parlato dell’inadeguatezza delle politiche europea, ma anche criticato chi le usa come alibi per non accogliere i migranti e non intervenire. Le iniziative continuano domani e dopodomani, mentre stasera i ragazzi sono impegnati nella visita al Museo della Fiducia e del Dialogo per il Mediterraneo. (DIRE)

Scritto da redazione