L’ambasciata egiziana rifiuta la consegna di oltre 150.000 firme raccolte da Amnesty International Italia per chiedere la scarcerazione di Patrick Zaki

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Questa mattina una delegazione di Amnesty International Italia ha tentato invano di consegnare questa mattina all’ambasciata d’Egitto a Roma 150.352 firme per chiedere l’annullamento delle accuse e la scarcerazione di Patrick Zaki. 

 “Esprimiamo profondo disappunto per la totale indisponibilità manifestata dalla rappresentanza egiziana in Italia di fronte una richiesta formalizzata e notificata giorni prima”, ha dichiarato Tina Marinari, campaign manager su Individui a rischio di Amnesty International Italia

 “Avevamo scelto la data di oggi in coincidenza col settimo mese dalla formalizzazione dell’arresto dello studente dell’Università di Bologna. Riproveremo, se necessario, l’8 ottobre con un numero ancora maggiore di firme”, ha aggiunto Marinari.  

Patrick Zaki è stato fermato il 7 febbraio all’aeroporto del Cairo, dove era atterrato da Bologna per trascorrere alcuni giorni con la sua famiglia. È stato poi posto in detenzione preventiva e indagato per cinque pretestuosi diversi capi d’accusa contenuti in un mandato di cattura emesso nel settembre 2019, quando era già in Italia: minaccia alla sicurezza nazionale, incitamento a manifestazione illegale, sovversione, diffusione di notizie false e propaganda per il terrorismo.  Da allora la detenzione preventiva è stata prorogata numerose volte e non è noto quando si svolgerà la prossima udienza.  

Nel pomeriggio è in programma a Milano un sit-in organizzato da Amnesty International Lombardia, con appuntamento alle 18.30 in piazza della Scala.  Sabato 12 settembre a Cervia si leverà in volo un aquilone col volto di Patrick, disegnato dall’artista-attivista Gianluca Costantini. L’iniziativa, che si terrà alle 14.30 nell’ambito di “Sprint Kite”, sarà preceduta alle 11 da una conferenza sui diritti umani in Egitto: è promossa da Amnesty International Italia, Festival dei diritti umani e Articolo 21, in collaborazione con l’associazione Cervia Volante e col patrocinio dell’Università di Bologna e del Comune di Cervia.