Investo in Senegal, un bando per selezionare 50 progetti d’impresa

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Prende il via il 15 aprile 2021 il bando “Investo in Senegal”, per la selezione di idee imprenditoriali per lo sviluppo del tessuto socio-economico senegalese. Il bando – parte del progetto PASPED – mira alla valorizzazione della diaspora senegalese che vive in Italia ed in generale in Europa. Attraverso il sito www.investoinsenegal.org sarà possibile informarsi sul bando e presentare le candidature fino al 31 maggio. Selezione delle idee imprenditoriali migliori, supporto formativo e affiancamento, saranno offerte da un gruppo di associazioni ed enti – partner del progetto PASPED –  esperti conoscitori del mondo del lavoro, della diaspora, delle comunità africane ed in particolare del contesto senegalese. Il progetto è finanziato da AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo) e Unione Europea.

UN PROFONDO LEGAME. Italia e Senegal sono due Paesi fortemente connessi da relazioni non solo migratorie ma anche commerciali e di cooperazione. A fine 2019, i senegalesi residenti in Italia sono circa 106.000, rappresentando la 12° comunità immigrata e la prima tra quelle provenienti dall’Africa occidentale.

LE POTENZIALITÀ DELLA DIASPORA. Il progetto PASPED “Investo in Senegal” nasce dal dialogo e confronto con la diaspora senegalese in Italia per promuovere le idee imprenditoriali dei migranti da sviluppare nel Paese d’origine e rafforzare lo scambio e l’interconnessione tra Italia e Senegal, al fine di sostenere il settore privato locale e la creazione di impiego. I volumi di risparmio e la vivacità imprenditoriale della diaspora sono elementi chiave che necessitano di essere valorizzati attraverso un percorso di informazione, formazione e sostegno alla strutturazione di business plan solidi.

IL BANDO. Il bando “Investo in Senegal” è finalizzato alla selezione di idee imprenditoriali e al loro supporto formativo e di affiancamento. Dal 15 aprile al 31 maggio si potrà inviare la propria candidatura. Settanta di queste candidature – dossier – saranno presentate per il finanziamento alla commissione di conformità di PLASEPRI/PASPED, al fine di fornire assistenza finanziaria ad almeno 50 di esse, che di fatto saranno i progetti di impresa selezionati. Si tratta di un’opportunità di sovvenzione – da un minimo di 5mila ad un massimo di 30mila euro- di progetti di attività imprenditoriali esistenti o costituende (start up) nelle regioni senegalesi di Dakar, Diourbel, Kaolack, Louga, Saint Louis, Thiès.


Vi possono partecipare tutti i cittadini e le cittadine senegalesi che, al momento della pubblicazione del presente bando, hanno compiuto 18 anni e sono presenti legalmente in Italia e più in generale in Europa. Le idee di impresa saranno valutate da una commissione, formata da esperti nominati dai partner, che ne analizzeranno qualità, rilevanza, fattibilità e possibile sostenibilità, al fine di identificare quelle che hanno il maggior potenziale di successo. Il progetto è finanziato da AICS Dakar nell’ambito del programma PLASEPRI/PASPED sulla base dei Fonds Fiduciaire d´Urgence de l´Union Européenne pour l´Afrique ed è coordinato da Amref Health Africa Onlus-Italia con la collaborazione di CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa), Fondazione EcipaAssociazione Le RéseauLVIAAssociazione Oeds (Organizzazione degli emigrati per lo sviluppo del Senegal), Associazione MODED (Mouvement des etudiants de la diaspora), Centro studi e ricerche IDOSRete Ndaari e Fondazione punto.sud.  Strategici per le attività del progetto e la diffusione capillare delle informazioni saranno i Consolati senegalesi di Milano e Napoli.


“Da organizzazione africana, che opera anche in Italia, è doveroso per noi mettersi in ascolto di chi ha intrapreso un percorso migratorio, di chi oggi contribuisce a rendere questo Paese più ricco” commenta Guglielmo Micucci, Direttore di Amref Health Africa-Italia. Pasped, continua Micucci“è un’ulteriore opportunità per noi di rafforzare un legame con la diaspora, ma soprattutto una grande possibilità per chi ha nel cassetto un progetto d’impresa. Un sogno di sviluppo, di opportunità di impiego, in un momento così difficile. Continuiamo a credere che sono e saranno sempre gli africani a dare le migliori risposte al futuro dell’Africa”.