Immigrazione, si insedia la Commissione parlamentare d’inchiesta su Cie e Cara

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E’ soddisfatto Khalid Chaouki, ha vinto una battaglia iniziata nel 2013, quando il 22 dicembre, domenica mattina arriva a Lampedusa e , si rinchiude per protesta nel centro di identificazione ed espulsione per far sapere al mondo le terribile condizioni di questi centri. Adesso dopo gli scandali di Mafia Capitale, ecco che finalmente il Parlamento ha una Commissione d’inchiesta.

“Sono felice di questo traguardo – dice il giovane deputato del Pd ad Immezcla a Reggio Calabria durante la Giornata contro le discriminazioni razziali dell’Unar. Faremo un ottimo lavoro. Potremo finalmente accedere a tutti gli atti relativi alla gestione dell’accoglienza nel nostro Paese. Vogliamo realizzare un modello che tenga insieme il rispetto dei diritti umani e la lotta a qualsiasi forma di speculazione”.
Dunque, parte ufficialmente la Commissione parlamentare d’inchiesta sui Cie e i Cara. La prima riunione è fissata per giovedì 26 marzo. Istituita con la delibera del 17 novembre scorso, la Commissione che ha il dovere di indagare sui centri di accoglienza per immigrati e richiedenti asilo, era rimasta ferma per mesi in attesa che tutti i partiti nominassero un proprio componente. Il testo prevede, infatti, che la Commissione sia composta da 21 deputati, nominati dal Presidente della Camera in proporzione al numero dei componenti i gruppi parlamentari, assicurando così la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo.
Secondo il deputato del Pd l’istituzione della Commissione “ci aiuta anche in Europa ad essere più credibili. Vogliamo spazzare via qualsiasi ombra di dubbio per arrivare a  una gestione più fedele ai parametri europei di legalità – aggiunge – questo servirà a fare giustizia anche  rispetto alle buone pratiche che ci sono in Italia ma che oggi sono oggetto di generalizzazioni”.
A far parte della commissione per il Pd saranno: Khalid Chaouki, Paolo Beni, Giuseppe Guerini, Paola Moretto, Edoardo Patriarca, Maria Chiara Gadda, Giovanni Mario Burtone, Gennaro Migliore e Carnevali Elena. Per il Movimento 5 stelle, invece, i membri sono Giuseppe Brescia, Vega Colonnese e Marialucia Lorefice. Tra gli altri componenti: Erasmo Palazzotto (Sel), Paola Binetti (Ncd-Udc), Stefano Dambruoso (Scelta civica), Mario Marazziti (Per l’Italia), Laura Ravetto (Forza Italia), Achille Totaro (Fratelli d’Italia), Marco Rondini (Lega Nord).
Tra gli obiettivi dell’inchiesta si segnalano l’accertamento delle condizioni di permanenza dei migranti e dell’ efficienza delle strutture nonché di eventuali condotte illegali e atti lesivi dei diritti fondamentali e della dignità umana, la verifica delle procedure per l’affidamento della gestione dei centri, la valutazione dell’operato delle autorità preposte al controllo dei centri e la corretta tenuta dei registri di presenza unitamente ad una valutazione circa la sostenibilità del sistema sotto il profilo economico anche riguardo a possibili, nuove soluzioni normative per la gestione della questione immigrazione. L’inchiesta dovrà inoltre l’accertare eventuali gravi violazioni delle regole dei centri nonché comportamenti violenti o in violazione di disposizioni normative da parte delle persone ospitate. La valutazione degli enti di gestione comprende anche la verifica di eventuali procedimenti penali relativamente alla gestione, anche in passato, di centri di accoglienza o di identificazione ed espulsione. E’ prevista una relazione conclusiva sulle indagini svolte; la durata dei lavori della Commissione è fissata ad un anno. La Commissione potrà inoltre avvalersi dell’opera di agenti e ufficiali di polizia giudiziaria e delle collaborazioni che ritiene necessarie, nel limite massimo che sarà stabilito nel regolamento interno.