Home Immigrazione Cittadinanza Immigrazione, per la cittadinanza flash mob il 18 dicembre a Roma

Immigrazione, per la cittadinanza flash mob il 18 dicembre a Roma

0
20
Camera

Tutelare urgentemente alunni e alunne senza cittadinanza italiana! Insegnanti, studenti, genitori e attivisti tornano insieme in piazza per cambiare la legge sulla Cittadinanza

Il 18 dicembre, in occasione della Giornata internazionale dei diritti di immigrati e familiari e del Trentennale della Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia, 

il Tavolo Saltamuri, il movimento #ItalianiSenzaCittadinanza e  la Campagna #IoAccolgo promuovono un flash mob dalle ore 16:30 a Piazza Montecitorio affinché la Camera voti urgentemente il riconoscimento della cittadinanza  italiana ai figli di immigrati nati e/o cresciuti in Italia attraverso modifiche alla legge n. 91 del 1992.

In 900mila bambini e adolescenti d’Italia sono infatti discriminati dalla legge sulla cittadinanza e, più recentemente, dalle nuove disposizioni dei decreti sicurezza, che li rendono e li mantengono stranieri in questo loro, nostro Paese. Condannati a dipendere dai permessi di soggiorno dei genitori, dai tempi di attesa sempre più lunghi e da discriminazioni normative e accanimenti burocratici vissuti direttamente al raggiungimento della maggiore età e che finiscono per lasciare in sospeso le loro vite per molto tempo, trasformandoli di fatto in “fantasmi per legge”. 

Diamo appuntamento agli insegnanti, educatori, genitori, studenti, attivisti, cittadine e cittadini che vogliono un’Italia migliore a riunirsi con noi davanti alla Camera dei deputati, dove sono depositati i testi di modifica della legge. Invitati a manifestare sono innanzitutto insegnanti e alunni ed alunne delle Scuole romane.

Saltamuri è un Tavolo che riunisce 133 associazioni di insegnanti, educatori, genitori e studenti.

#ItalianiSenzaCittadinanza è un movimento nato nel 2016 e fondato da figli di immigrati cresciuti nelle scuole italiane 

#IoAccolgo è una Campagna promossa da 42 organizzazioni che vuole dare visibilità alle esperienze diffuse di solidarietà