Immigrazione / Kyenge, bisogna esportare le buone pratiche della Calabria

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Immigrazione / Kyenge

«Le discriminazioni dovrebbero essere eliminate dalla quotidianità, dalla vita e dal lavoro di ognuno di noi». Così l’europarlamentare del Pd, Cecile Kyenge, dal forum immigrazione nazionale organizzato dal Partito Democratico nell’aula del Consiglio comunale di Reggio Calabria dal tema: “Immigrazione, dal Mezzogiorno all’Europa”.

 
Un appuntamento che si inserisce all’interno della settimana di azione contro il razzismo, organizzata dall’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar) del Dipartimento per le Pari opportunità in collaborazione con Anci e Miur, al successivo conferimento della cittadinanza onoraria ai minori di 18 anni nati in Italia, figli di genitori stranieri e residenti a Reggio Calabria.
L’ex ministro dell’Integrazione ha evidenziato l’importanza di intraprendere una battaglia culturale. «La vostra è una terra d’accoglienza e deve mostrare tutte le buone pratiche che partano da qui e che devono essere istituzionalizzate. E’ un messaggio molto forte in una terra di contraddizioni che vive facendo i conti con la criminalità organizzata.– ha aggiunto la Kyenge -. Bisogna far valere la parte positiva della Calabria». Per l’europarlamentare è necessario uscire dall’ottica dell’emergenza e affrontare l’immigrazione come fenomeno naturale e inarrestabile: «E’ un tema che dobbiamo affrontare in Europa dando risposte ai territori da cui continuamente sentiamo parlare di emergenza». Sulla stessa lunghezza d’onda la responsabile Welfare e Immigrazione della segreteria nazionale del Partito Democratico, Micaela Campana: «Chiediamo all’Europa azioni concrete, un risveglio economico e di mezzi. Bisogna chiedere all’Europa di intervenire sulla questione libica e con tutti gli Stati sul tema della legalità». Legalità e accoglienza, due facce della stessa medaglia. I flussi aumenteranno, stanno cambiando le condizioni geopolitiche dell’Africa subsahariana ma anche del Corno d’Africa e quindi davanti a quest’emergenza, a detta della Campana, l’Europa deve avere la consapevolezza che il tema dell’immigrazione non è soltanto dell’Italia. «Il Mediterraneo è la frontiera dell’Europa e non dell’Italia». C’è ancora troppa disomogeneità nella considerazione di queste problematiche tra gli Stati membri. Per la responsabile Welfare e Immigrazione, non basta più «pensare di discutere ma bisogna costruire azioni concrete». Le stesse azioni che sono partite in riva allo Stretto: «Reggio oggi è la capitale antirazzista, lo ha dimostrato nei fatti dando la cittadinanza a 1014 bambini. Ha dimostrato di essere avanti anche rispetto a tante altre città italiane». 

Scritto da Natia Malaspina