Immigrazione, Cosenza è la città calabrese che accoglie di più

0
704
Immigrazione

Il Dossier Statistico Immigrazione 2016 fa tappa in Calabria ed è stato presentato oggi nell’aula “Caldora” dell’Università della Calabria , alla presenza di istituzioni e giovani studenti.
Il rettore dell’Università, Mirocle Crisci,  aprendo i lavori ha tenuto a sottolineare come sia fondamentale avere a disposizione numeri e statistiche precise e reali sulle migrazioni, aggiungendo che il fenomeno dei flussi migratori, se ben controllato, è ottimo. E’ un valore aggiunto.
Inoltre, ha precisato come i calabresi siano un popolo d’immigrati, ricordando il suo stesso nonno partito per cercare fortuna in America e mai più tornato.
Il Rettore, poi, ha evidenziato come l’Unical sia promotrice di iniziative volte a sostenere i migranti, ricordando che l’Università della Calabria ha indetto 150 borse di studio per immigrati regolari. “Il problema, se ben gestito, diventa una risorsa” ha concluso.
Luigi Liguori, questore di Cosenza,  ha ricordato come quello dell’immigrazione sia un problema non solo italiano, ma mondiale ed ha ricordato il “6 Agosto 1991, quando a Bari la nave Vlora entrava nel porto con più di ventimila albanesi”.
Ha illustrato alcuni dati che sembrano smentire la psicosi sempre più dilagante nei confronti dello straniero: negli ultimi tre anni, i reati commessi da extracomunitari sono diminuiti, ed è quindi in atto una “mistificazione della realtà”.
Inoltre, il 65% di coloro che entrano nel nostro Paese non ottengono protezione. Negli ultimi tre anni si ha una media di 170000 immigrati ogni dodici mesi: il rimpatrio per gli “irregolari”, però, non è possibile poiché chi arriva è sprovvisto di documenti.
Il Direttore del Dipartimento Scienze Aziendali, Francesco Rubino, ha invece insistito sui giovani presenti in aula Caldora, definendoli “possibili eroi del futuro” e citando Rosa Parker, l’attivista di colore che difendeva e rivendicava i diritti dei neri.
“E’ nei momenti di crisi che si aguzza l’ingegno, non bisogna avere paura di portare avanti ideali di fratellanza ed accoglienza. Oggi potranno deridervi, domani sarete degli eroi”, ha sottolineato con ardore, chiudendo con la citazione di Steve Jobs “siate affamati, siate folli”.
Il Capo Gabinetto della Provincia, Domenico Abramo, ha sollecitato i presenti nel non fermarsi all’apparenza. Ha spiegato come gli extracomunitari che arrivano in Italia sono persone che sono costrette ad abbandonare la propria nazione perché surclassate e devastate dalla guerra, dal terrorismo, dalla miseria. “Il migrante è costretto ad emigrare, vorrebbe non partire, ma deve” ha detto, per poi concludere anche lui citando e ricordando gli antenati calabresi che partivano senza niente ed erano messi in quarantena, “non dobbiamo fare lo stesso errore, non dobbiamo dimenticare, la storia è ciclica”.
Dopo i tre interventi istituzionali, è stato mostrato alla platea una video riguardante l’emergenza in Siria e i benefici che l’extracomunitario porta in Italia: grazie a loro, sono 10 i miliardi di euro che vanno in contributi previdenziali.
Poi, è stato il turno di Roberta Saladino, referente regionale in Calabria per il Centro studi Idos, che ha mostrato dati importanti per quanto concerne il fenomeno del flusso migratorio:
 gli stranieri in Italia sono cinque milioni, distribuiti maggiormente al Nord (58%) che al Sud (15%). Le Regioni che accolgono più immigrati sono Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna. La Calabria, invece, risulta tredicesima, con un incremento di immigrati del 6,1% nell’ultimo anno. La città calabrese che accoglie di più  risulta essere Cosenza.
Giovanni Cucunato, Responsabile del Centro per l’impiego di Cosenza, ha invece ricordato come il 2000 sia stato un anno fondamentale poiché sono stati rimossi i centri di collocamento e sono stati attivati i centri per l’impiego: politiche attive per l’inserimento nel mondo del lavoro di italiani e stranieri.
Serafino Perri, invece, ha presentato EURES (European Employment Service), il portale europeo della mobilità professionale.
Graziella Cammalleri, dirigente dell’Istituto scolastico “Da Vinci-Nitti”, ha evidenziato che il fenomeno dei minori non accompagnati deve essere un processo d’inclusione, sostenuto con la “didattica capovolta”, ossia dando voce agli “invisibile, a questi ragazzi emarginati e con alle spalle storie di vita dolorose e traumatiche.
I ragazzi stranieri accolti presso l’istituto scolastico sono riusciti ad integrarsi tramite il ballo e la musica, creando una perfomance “voci dello stesso mare”: regalo più grande, l’invito a Sondrio da parte del Presidente Mattarella.

Scritto da Pietro Panico