Il pastorale per il Papa costruito con i resti delle carrette del mare

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Il pastorale per il Papa costruito con i resti delle carrette del mare

Intaglia, scolpisce il legno, Francesco Tuccio, falegname lampedusano. Ma non un legno qualunque. No. In quest’isola delle Pelagie, dove ormai da più di vent’anni la sua storia è intrecciata con quella dei migranti in fuga, anche il legno parla di morte e di salvezza in un Mediterraneo che è il mare bianco visto da Sud.

Nel suo laboratorio-falegnameria Francesco Tuccio ha tanto legno, legno delle carrette arrivate a Lampedusa piene di vite in cerca di un futuro migliore. Legno azzurro, quasi tutto, che Francesco ha recuperato nella “discarica delle carrette”, un ammasso indistinto di barche e pezzi di legno. In mezzo ci sono brandelli di vite vissute, in fuga, dalla fame, dalle guerra, dalla violenza: scarpe, vestiti, zaini, bottiglie. Piccoli ricordi. E tanto legno. Quel legno che questo giovane falegname ha deciso di far ritornare a vivere: da quattro anni realizza croci e calici. Un hobby nato quasi per gioco ma via via diventato sempre più impegnativo. Nel 2011 il falegname lampedusano ha donato una croce a Papa Ratzinger durante la sua visita in Vaticano.Oggi che arriverà Papa Bergoglio sull’isola il falegname consegnerà un pastorale alto un metro e ottanta con un cuore centrale e i pesci alle estremità. “Per me sarà un’esperienza unica e toccante”, dice emozionato Francesco Tuccio.

Scritto da redazione