Gli stranieri ci invadono?

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La Fondazione Leone Moressa con il progetto Coffee Break, realizzato con il sostegno di Money Gram, finalizzato ad analizzare i luoghi comuni più diffusi sull’immigrazione, presenta il secondo studio “Gli stranieri ci invadono?” e analizza le dinamiche demografiche e le caratteristiche della presenza straniera in Italia e in Europa. 

Tra i Paesi Ue più popolosi, quello con la maggiore incidenza straniera è la Germania (11,7%). Seguono Spagna (9,8%) e Regno Unito (9,5%). L’Italia conta invece una presenza straniera pari all’8,5% della popolazione complessiva. Più bassa invece la presenza straniera in Francia (7,0%), dove però incide una normativa sulla cittadinanza molto diversa, per cui molti cittadini di origine immigrata (soprattutto da ex colonie) sono considerati Francesi a tutti gli effetti. 

Un’altra curiosità riguarda l’andamento dell’incidenza straniera nel periodo 2008-2018: in tutti i Paesi in esame il valore è aumentato, ad eccezione della Spagna. 

Da notare, infine, come quasi tutti questi Paesi abbiano un passato coloniale significativo, che rappresenta uno dei fattori principali dei flussi migratori, garantendo continuità linguistica e culturale con il Paese di destinazione. Fa eccezione proprio l’Italia, la cui immigrazione è caratterizzata da una frammentarietà di provenienze e dalla mancanza di legami culturali (e linguistici) con i Paesi d’origine.

Qui il video https://youtu.be/xtcZLZ4ajr8