Giusi Nicolini, il sindaco di Lampedusa che non accetta le morti in mare

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Giusi Nicolini

Giusi Nicolini tweetta, organizza e aspetta. Aspetta di accogliere nella sua isola, Lampedusa, Papa Bergoglio. Da poco più di un anno questa donna guida Lampedusa e Linosa, e alle spalle ha una lunga militanza in Lagembiente, per anni ha guidato e difeso la Riserva regionale, riuscendo nella difficile impresa di far coesistere situazioni di estrema naturalità come la schiusa delle uova di tartarughe con una delle mete più ambite dai bagnanti.

Si deve alla sua determinazione e alla sua bravura la battaglia contro l’abusivismo edilizio sull’isola e per la tutela della spiaggia dei Conigli, il luogo simbolo dell’isola, il più importante sito di nidificazione di tartarughe marine del nostro Paese.E’ una donna battagliera e coraggiosa Giusi e quando dopo pochi mesi dalla sua elezione a sindaco si è vista consegnare 21 cadeveri di corpi di persone annegate mentre tentavano di raggiungere Lampedusa ha preso carta e penna e ha lanciato un appello alle autorità italiane e all’Europa per chiedere “quanto grande deve il cimitero della mia isola?”.Ha scritto: “Non riesco a comprendere come una simile tragedia possa essere considerata normale. Sono indignata dall’assuefazione che sembra avere contagiato tutti, sono scandalizzata dal silenzio dell’Europa che ha appena ricevuto il Nobel della Pace e che tace di fronte ad una strage che ha i numeri di una vera e propria guerra.Sono sempre più convinta che la politica europea sull’immigrazione consideri questo tributo di vite umane un modo per calmierare i flussi, se non un deterrente. Ma se per queste persone il viaggio sui barconi è tuttora l’unica possibilità di sperare, io credo che la loro morte in mare debba essere per l’Europa motivo di vergogna e disonore”.Adesso Giusi è pronta a riceve il Papa e a sentire “l’urlo che cambierà la storia”, -dice. L’Urlo di un Papa che ha scelto, non a caso, di varcare il confine del Vaticano per approdare nel suo primo viaggio all’estero, proprio là dove tanti uomini arrivano in cerca di un futuro migliore, ma che in molti spesso invece trovano la morte in mare.

Scritto da redazione