Centro Astalli – Nuove generazioni nei panni dei rifugiati

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Tanti i temi trattati nei racconti dei vincitori della XIV edizione de “La scrittura non va in esilio” e della VI edizione di “Scriviamo a colori”, i concorsi letterari promossi dal Centro Astalli negli istituti secondari. Tra questi le migrazioni forzate, la violenza di genere, i diritti umani, la crudele pratica dell’infibulazione che Francesca Zuchi, prima classificata di “Scriviamo a colori”, racconta con estrema delicatezza in Cara Sahra. Al centro della poesia Fosse giganti, di Elisa Fraschetti Giolito, menzione speciale del concorso “La scrittura non va in esilio”, interpretata per l’occasione da Massimo Wertmüllerin un video, c’è invece il mare con le sue avversità, unica via di fuga per molti migranti. Temi complessi quali l’omosessualità, lo stigma culturale e i diritti negati attraversano il racconto di Maria Alexandra Falcaru, primo classificato de “La scrittura non va in esilio”, Storia di Bashiir a cui Valerio Mastandrea ha dato la voce in un video.
Tanti anche gli studenti che, nell’ambito dei progetti didattici Finestre – Storie di rifugiati, parte del programma europeo CHANGE, e Incontri – Percorsi di dialogo interreligioso, si stanno già preparando in questo anno scolastico ad accogliere in classe, seppur virtualmente, i rifugiati e i testimoni delle altre religioni e tanti quelli che lo potranno fare nei prossimi mesi: la scadenza per aderire ai progetti didattici del Centro Astalli è infatti prorogata al 31 dicembre.

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