“Cantastorie dai Balcani” per conoscere la minoranza Arumi

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Domani, sabato 23 ottobre e domenica 24 ottobre sono in programma la seconda e la terza e ultima giornata della manifestazione “Cantastorie dai Balcani“, il terzo appuntamento del festival “I Cantastorie nel Capo di Leuca” organizzato da Liquilab. Il festival si tiene a Tricase (Le) il 22, 23 e 24 Ottobre 2021.

Tre giorni per conoscere la minoranza etnica degli Arumeni, conosciuti anche come Valacchi, che vivono nell’area meridionale dei Balcani. Un team di rappresentanti della comunità Arumena della Romania (Bucarest e Costanza) – antropologhe, artisti e membri attivi della comunità – organizzano e coordinano workshop di etnografia, canti, danze e cucina per diffondere la conoscenza del patrimonio arumeno e riflettere sull’eredità culturale.

Dopo la prima giornata, sabato 23 ottobre la manifestazione prosegue con un’immersione nella tradizione e nella cultura popolare dell’altra sponda dell’Adriatico. La giornata comincia alle ore 11 con nonna Dafina Bacula che insegna la “pita”, piatto tradizionale arumeno. Per la domenica o per eventi celebrativi, raduni cerimoniali, per riti importanti in famiglia o di passaggio, la pita accompagna e segna i momenti significativi della vita comunitaria. Crea l’atmosfera per stare insieme, lega la grande famiglia, evoca la storia vissuta. 

Il laboratorio pratico aperto a 10 partecipanti presso Casa Liquilab è coordinato da una famosa cuoca della comunità Arumena di Costanza, in Romania; i partecipanti sperimentano e si impegnano nell’intero processo di preparazione della torta salata. Rimboccatevi le maniche e preparatevi a toccare, gustare e annusare!

Nel pomeriggio alle ore 18.30 presso la sede Liquilab si terrà il Workshop “Auto-esplorazione e Auto-Etnografia” (Parte I) a cura di Lila Passima. Nella prima parte del laboratorio l’esperta presenta la propria identità arumena attraverso filmati e racconti autobiografici in uno scambio interattivo con i partecipanti.

Alle ore 21 presso le Scuderie di Palazzo Gallone “NumtaCanti nuziali del matrimonio arumeno”, performance a cura di Mirela Sima,George Bacula, Georgiana VlahbeiDani Nancu, Maria Nancu.Durante l’esibizione dal vivo i cantanti arumeni eseguono una selezione di canti rituali per evocare momenti del tradizionale matrimonio arumeno. Canti di partenza e di addio, canti di transizione, canti di integrazione nella nuova famiglia, canti per la prosperità e il parto. Ancora oggi i matrimoni sono una delle tradizioni più ricche conservate in quasi tutte le comunità arumene, segnando l’identità del gruppo e la sua continuità nel corso delle generazioni. 

Domenica 24 ottobre Workshop “Auto-esplorazione e Auto-Etnografia” a cura di Lila Passima alle ore 18.30 presso la sede Liquilab in cui l’esperta sfida i partecipanti del sud Salento nella riscoperta della propria storia e nella creazione di una micro-mostra sperimentale.

Alle ore 21 “Gioc: Danze tradizionali arumene” workshop pratico di danze presso le Scuderie di Palazzo Gallone aperto a 20 partecipanti. Immaginate un’intera valle, in alta montagna, dove per decine di chilometri quadrati, gente popolare vestita con abiti tradizionali si tiene per mano formando enormi cerchi seguendo ritmicamente i suoni degli strumenti balcanici. Le danze popolari degli Arumeni, come in tutte le società tradizionali, richiedevano ed esprimevano un certo ordine sociale, che rifletteva il potere, lo status, l’età: gli uomini erano i primi a guidare la hora, gli anziani, poi gli adulti, le donne (dalle anziane alle più giovani), seguite dai più piccoli. Le danze costituiscono un importante elemento del patrimonio vivente conservato fino ad oggi in contesti festosi. Durante il laboratorio, avrai bisogno delle tue scarpe da ballo: preparati ad imparare i passi di base e quelli più c