Calcio, La Roma avrà sulla maglia una patch contro il razzismo

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La Roma in campo contro il razzismo. Per supportare la lotta alle discriminazioni razziali, il club giallorosso ha ufficializzato che nelle restanti 12 gare di Serie A indosserà una divisa speciale che avrà una patch con scritto “Black Lives Matter”, lo slogan dell’omonimo movimento che lotta per i diritti degli afroamericani. “Non basta più non essere razzisti. Bisogna essere antirazzisti”, spiega il club giallorosso in comunicato.

“A inizio mese – prosegue la nota del club giallorosso – l’allenatore della Roma Paulo Fonseca e i suoi giocatori si sono inginocchiati prima di un allenamento a Trigoria, al fine di mostrare il loro sostegno alla causa Black Lives Matter, supportata da molti calciatori giallorossi attraverso dei post sui propri profili social”.

“Come squadra di calcio ci impegniamo al 100% nella lotta al razzismo in tutte le sue forme – ha affermato Paul Rogers, Head of Strategy della AS Roma – Con l’incredibile piattaforma globale che abbiamo a disposizione, siamo tenuti a inviare un messaggio forte e chiaro, come ‘Black Lives Matter’. In tutto il mondo e’ stato sottolineato come non sia piu’ sufficiente non essere razzisti: bisogna essere antirazzisti. Serve molto di piu’ che una patch sulla maglia per dare un contributo significativo alla lotta mondiale contro il razzismo sistemico, ne siamo consapevoli. Ma riteniamo che questa sia un’opportunita’ da cogliere tempestivamente, al fine di inviare un messaggio importante a milioni di telespettatori in tutto il mondo”.

A partire da Roma-Sampdoria, in programma mercoledì 24 giugno alle 21:45, la squadra giocherà con la speciale patch per un totale di 12 partite di campionato, l’ultima delle quali sarà a Torino contro la Juventus.

L’iniziativa è stata concepita per dare voce al movimento Black Lives Matter, che ha avuto risalto a livello mondiale dopo l’uccisione di George Floyd a Minneapolis, negli Stati Uniti, da parte della polizia.

La morte di Floyd, assieme a quelle di Ahmaud Arbery e Breonna Taylor avvenute in precedenza, ha scatenato proteste in tutto il mondo, con centinaia di migliaia di persone che hanno marciato a sostegno della campagna Black Lives Matter. La protesta ha preso piede in diverse città del mondo, inclusa Roma, dove il 7 giugno si è tenuta a Piazza del Popolo una manifestazione.

Una scelta importante questa della Roma, per far comprendere a tifosi e non l’importanza di azioni concrete contro il razzismo. Il mondo del calcio è molto seguito, ovviamente, in Italia e per questo l’azione messa in campo potrà avere una grande eco. Già da tempo le squadre di serie A si erano schierate contro il razzismo e per questo avevano scritto, a novembre scorso, una lettera aperta.

Lettera aperta a tutti coloro che amano il calcio italiano

Dobbiamo riconoscere che abbiamo un serio problema con il razzismo negli stadi italiani e che non l’abbiamo combattuto a sufficienza nel corso di questi anni. Anche in questa stagione, le immagini del nostro calcio, in cui alcuni giocatori sono stati vittime di insulti razzisti, hanno fatto il giro del mondo, scatenando ovunque dibattito.

È motivo di frustrazione e vergogna per tutti noi.

Nel calcio, così come nella vita, nessuno dovrebbe mai subire insulti di natura razzista. Non possiamo più restare passivi e aspettare che tutto questo svanisca.

Su spinta degli stessi club, nelle ultime settimane, è stato avviato un confronto costruttivo con Lega Serie A, FIGC ed esperti internazionali su come affrontare e sradicare questo problema dal mondo del calcio.

Noi, i club che sottoscrivono questa lettera, siamo uniti dal desiderio di seri cambiamenti e la Lega Serie A ha dichiarato la sua intenzione di guidare questo percorso attraverso una solida e completa politica anti-razzismo in Serie A, con nuove leggi e regolamenti più severi, assieme a un piano di sensibilizzazione mirato per tutti coloro che sono coinvolti in questo sport riguardo al flagello del razzismo.

Non abbiamo più tempo da perdere.

Dobbiamo agire uniti con rapidità e determinazione, e così faremo di qui in avanti. Ora più che mai il contributo e il sostegno di tutti voi, tifosi dei nostri club e del calcio italiano, sarà fondamentale in questo sforzo di vitale importanza.